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Agricoltura e transizione giusta: l’Alleanza Clima Lavoro presenta il nuovo report a Roma
Il 30 giugno l’Alleanza Clima Lavoro ha presentato a Roma il report “Agricoltura, lavoro e clima”, incentrato sulla giusta transizione del settore agroalimentare. All’evento ha preso parte il prof. Vito Rubino (DISSTE UPO), che ha proposto l'introduzione di indicatori socio-ambientali nella nuova PAC. L’obiettivo è scongiurare la frammentazione della Politica agricola comune dovuta al futuro "Fondo Unico", salvaguardando così sia la transizione green sia la sicurezza alimentare europea dalle crisi.
Di Redazione
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credits © UPO/Archivio di Ateneo
L’Alleanza Clima Lavoro è un tavolo permanente di confronto e iniziativa comune che riunisce organizzazioni sindacali e della società civile italiana, con l’obiettivo di ottenere una giusta transizione ambientale, occupazionale e sociale e contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, in coerenza con il Green Deal europeo. Nata nel marzo 2023 per favorire la mobilità sostenibile ed elettrica, l’Alleanza ha ampliato, a partire dall'autunno 2024, il proprio perimetro di azione includendo anche il tema della giusta transizione nel settore agricolo e agroindustriale.
Il 30 giugno 2026, presso il Centro congressi Frentani a Roma, in occasione della seconda edizione del convegno “Il Lavoro e la giusta transizione del sistema agroalimentare. I nuovi indicatori socio-ambientali”, è stato presentato alla stampa il report “Agricoltura, lavoro e clima. Verso una giusta transizione del sistema agroalimentare”. Il professor Vito Rubino, professore associato di Diritto dell’Unione europea presso il DISSTE UPO, ha preso parte al lavoro di stesura del Rapporto e alla sua presentazione ufficiale, dialogando con il Segretario Generale della FLAI-CGIL, i ricercatori della fondazione METES, i responsabili territoriali delle brigate del lavoro e le principali associazioni ambientaliste: Greenpeace, WWF, Legambiente, Terra!, KyotoClub, Sbilanciamoci e Motus-E.
«L’idea – ha spiegato il professor Rubino – è di discutere con le istituzioni Ue la possibilità di introdurre nei regolamenti sulla nuova PAC in corso di discussione alcuni indicatori di coerenza sociale e ambientale che consentano di evitare la disgregazione della Politica agricola comune in una prospettiva, come quella dei prossimi anni, in cui la Commissione propone la nazionalizzazione delle scelte e l’accorpamento dei fondi di coesione, strutturali e agricoli in un “Fondo Unico”. Un’impresa fondamentale per non perdere gli strumenti della transizione green giusta e non rischiare l’accentuazione di una crisi che dai trattori in piazza alle proteste contro caro-energia, ogm, apertura a importazioni indiscriminate da paesi terzi rischia di esplodere, travolgendo tutta la sicurezza alimentare europea.»
Ultima modifica 30 Giugno 2026
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