- Argomento
- Scienza e Ricerca
Al via il progetto “R&D_AbITi – Piattaforma Tecnologica Italo Ticinese per la Ricerca e Sviluppo di Anticorpi”
UPO è tra i partner del progetto finanziato dal programma Interreg Italia Svizzera, di cui l’Università degli Studi dell’Insubria è capofila
Di Simone Sarasso
Data di pubblicazione
credits © R&D_AbITi
Con il kickoff meeting che si è svolto a fine marzo ha preso ufficialmente il via “R&D_AbITi – Piattaforma Tecnologica Italo Ticinese per la Ricerca e Sviluppo di Anticorpi”, importante progetto finanziato dal programma Interreg Italia Svizzera. L’incontro è stato ospitato presso la prestigiosa sede di via Sant’Abbondio a Como dell’Università degli Studi dell’Insubria - Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, capofila del progetto. Hanno partecipato in presenza e in streaming online i rappresentanti degli altri partner italiani e svizzeri coinvolti: Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Scienze del Farmaco), Consorzio Ibis (cogestore del Polo di innovazione piemontese per la chimica verde e i materiali avanzati), l’impresa Choose Life Biotech SA, la Fondazione per l’Istituto oncologico di ricerca e l’EOC - Ente Ospedaliero Cantonale.
Alberto Minassi, professore associato di Chimica organica presso l’Università del Piemonte Orientale, ha presentato il suo team di ricerca sottolineando il contributo sia in termini di formazione di alto livello per gli studenti sia per le competenze che possono essere messe a disposizione nell’ambito della chimica organica applicata ai prodotti naturali.
Come ha spiegato Mauro Fasano, professore ordinario di Biochimica e direttore della Scuola di Dottorato dell’Università dell’Insubria, «R&D AbITi punta a creare una piattaforma tecnologica per la ricerca e lo sviluppo di anticorpi terapeutici formata da atenei, centri di ricerca e medie e piccole imprese con il fine ultimo di posizionare l’area di confine italo-ticinese tra i leader europei della biotecnologia a base di anticorpi».
L’obiettivo sarà raggiunto attraverso due progetti di ricerca traslazionale avanzata, svolti in collaborazione tra tutti i partner e mirati allo sviluppo di anticorpi terapeutici per i tumori (in particolare della prostata e del colon-retto).
Sarà attivato un percorso di formazione post-universitaria altamente specializzato da cui potranno uscire esperti con competenze tecniche e trasversali. Nasceranno inoltre iniziative di comunicazione per promuovere la piattaforma e attrarre nuovi partner.
Luca Varani, direttore scientifico e proprietario di Choose Life Biotech, ha parlato dell’azienda da lui cofondata nel 2022 e che ora conta due linee robotiche distribuite su 160 metri quadri di laboratori specializzati nella ricerca e sviluppo di nanobody.
L'ex direttore dell’Istituto oncologico di ricerca Carlo Catapano e la professoressa Giandomenica Iezzi dell’Ente Ospedaliero Cantonale contribuiranno con i rispettivi team al progetto, focalizzandosi il primo sul tumore alla prostata, il secondo su quello al colon-retto e portando le proprie competenze nel campo della biologia del cancro, delle terapie sperimentali e dei modelli preclinici innovativi.
Il Consorzio Ibis si occuperà della comunicazione interna ed esterna e agirà come organismo di consulto, attraverso il proprio Comitato Tecnico Scientifico.
Per l’ente hanno partecipato all’incontro a Como il presidente Luigi Panza, professore associato di Chimica organica presso l'Università del Piemonte Orientale, e la direttrice Barbara Tosi.
«R&D AbITi è stato approvato nell’ambito dell’Asse 1 del Programma Interreg Italia Svizzera che ha come scopo generale quello di favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico nelle aree di confine tra i due Paesi» ha sottolineato infine Elena Recchia, project officer del programma. «Nello specifico, l’ambito è relativo allo sviluppo e al rafforzamento delle capacità di ricerca e di innovazione e introduzione delle tecnologie avanzate».
R&D AbITi è iniziato formalmente il 1° gennaio 2025 ed ha una durata di 30 mesi, con possibilità di proroga. Il budget complessivo dei partner italiani è di circa 885.000 euro mentre quello dei soggetti del Canton Ticino è di 1.190.000 franchi svizzeri.
L’avvio di R&D AbITi segna dunque un passo decisivo verso l’integrazione e il rafforzamento della ricerca biotecnologica nell’area transfrontaliera italo-svizzera. Grazie alla collaborazione tra istituzioni accademiche, centri di ricerca e aziende altamente specializzate, il progetto non solo svilupperà nuove soluzioni terapeutiche avanzate per il trattamento dei tumori, ma creerà anche un ecosistema innovativo in grado di attrarre nuovi investimenti e competenze nel settore delle biotecnologie. La piattaforma tecnologica che nascerà da questa sinergia potrà diventare un punto di riferimento per la ricerca sugli anticorpi a livello europeo, con un impatto duraturo ben oltre la durata del progetto stesso.
Si possono seguire gli sviluppi del progetto sui canali social dedicati a questi link: Facebook, Instagram, LinkedIn.
- Tag
- Chimica organica
Ultima modifica 29 Aprile 2025
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026




