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Bando Infra+: 6 progetti UPO tra i beneficiari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
La Regione ha destinato al bando 30 milioni di euro ed è già al lavoro per incrementare le risorse, alla luce della qualità dei progetti presentati, che attiveranno investimenti per quasi 100 milioni di euro. L'Università del Piemonte Orientale vedrà finanziati 6 progetti presentati come capofila o proponente unico e un ulteriore progetto, a cui partecipa come partner.
Di Redazione
Data di pubblicazione
credits © Archivio UPO
Sono 27 i progetti proposti da Atenei e Centri di ricerca piemontesi inseriti nella graduatoria del bando Infra+ e che potranno essere realizzati grazie al finanziamento che verrà erogato dalla Regione tramite il Fondo europeo di Sviluppo regionale (Fesr).
La Regione ha destinato al bando 30 milioni di euro ed è già al lavoro per incrementare le risorse, alla luce della qualità dei progetti presentati, che attiveranno investimenti per quasi 100 milioni di euro.
Diverse e di estrema rilevanza le tematiche delle infrastrutture di ricerca oggetto delle proposte progettuali: si spazia dalla microelettronica all’aerospazio, dalla manifattura avanzata ai nuovi materiali, dalle microelettronica all’intelligenza artificiale generativa, e si prosegue con transizione energetica, economia circolare, mobilità sostenibile, biosicurezza e monitoraggio ambientale, salute e benessere, edilizia e territorio, agroindustria.
I risultati del bando sono stati comunicati nel corso di tre eventi svoltisi ieri, martedì 9 settembre, presso il Politecnico di Torino, questa mattina presso l'Università del Piemonte Orientale e oggi pomeriggio presso l'Università di Torino.
"Un momento storico per il mondo della ricerca piemontese - ha sottolineato l’assessore all'Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, Matteo Marnati, nel corso delle tre presentazioni -. Abbiamo infatti aumentato la dotazione finanziaria, consapevoli che investire in ricerca e innovazione significa garantire al Piemonte crescita, competitività e nuove opportunità di lavoro qualificato. Significa attrarre talenti e imprese, rafforzare il legame tra Università e sistema produttivo, sviluppare soluzioni sostenibili per la transizione ecologica e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La ricerca è il motore che rende il nostro territorio protagonista del futuro".
"La competitività internazionale delle infrastrutture di ricerca rappresenta uno degli assi portanti dello sviluppo degli atenei. La riconosciuta qualità delle progettualità selezionate nel bando dimostra la forza della sinergia quando si coinvolge l’intero ecosistema del territorio, tra istituzioni, atenei ed enti di ricerca. Questi finanziamenti si inquadrano perfettamente nelle traiettorie strategiche di ricerca del Politecnico, sviluppate dai dipartimenti e dai centri interdipartimentali insieme all’industria - commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati - Questo bando è inoltre di particolare importanza per il Politecnico, perché ha rappresentato anche una “palestra” per sperimentare un nostro nuovo modello di governance, avviato con questo mandato. Le grandi infrastrutture di ricerca di Ateneo afferiscono infatti ora al governo centrale rettorale, che poi ha il compito di metterle a disposizione di tutti i ricercatori, che provengano sia dal Politecnico che dagli altri atenei del territorio, ma anche dal mondo dell’industria".
"Siamo grati alla Regione Piemonte per l’iniziativa del bando Infra+, che costituisce un'opportunità eccezionale per valorizzare il talento e l'ingegno presenti nelle nostre università e centri di ricerca, e la spinta all’innovazione che ne deriva - dichiara il rettore dell’Università del Piemonte orientale Menico Rizzi -. Grazie a questo investimento regionale, l’Università del Piemonte Orientale, che ha visto finanziare tutti e sei i progetti presentati come capofila o proponente unico, così come un ulteriore in cui ha un ruolo di partner, potrà potenziare le proprie infrastrutture, rendendole ancora più competitive a livello globale e creando un ambiente ideale per i suoi ricercatori e le future generazioni di scienziati. Siamo inoltre soddisfatti che i progetti finanziati provengano da dipartimenti dislocati nei tre diversi poli di Alessandria, Novara e Vercelli, e che coprano diverse aree scientifiche, a dimostrazione della solidità della ricerca dell’intero Ateneo. La collaborazione tra università e diversi enti di ricerca, che emerge chiaramente da molti dei progetti presentati, è la vera chiave di volta: mettendo in rete le nostre eccellenze, rafforziamo l'intero sistema regionale e acceleriamo il progresso scientifico e tecnologico del Piemonte".
"Accogliamo con viva soddisfazione i risultati del bando Infra+, che confermano il ruolo chiave dell’Università di Torino come protagonista della ricerca e dell’innovazione in Piemonte - afferma sostenuto il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna - Il nostro Ateneo è capofila e partner di tanti progetti dall’enorme potenziale che presidiano ambiti strategici per il futuro della nostra realtà: dalla salute e il benessere all’agroalimentare, dall’intelligenza artificiale alla biosicurezza, fino alla sostenibilità ambientale. Temi sui quali l’investimento che qui abbiamo realizzato consentirà di far evolvere la ricerca avanzata. Questi assi di sviluppo non sono evidentemente semplici aree disciplinari: rappresentano veri e propri nodi strategici di un ecosistema economico territoriale che deve saper rispondere a sfide globali. Su questo punto continuerà più che mai l’impegno dell’Università. L’investimento della Regione Piemonte con questo bando è molto importante e va letto come parte di una visione complessiva che il territorio ha fin qui sviluppato per il suo futuro: un capitale di fiducia nelle nostre università e nei nostri ricercatori, che valorizza l’innovazione come bene pubblico. È questa la dimostrazione che la conoscenza è risorsa quanto mai indispensabile, perché sostiene la competitività delle imprese, la qualità della vita dei cittadini e la resilienza delle comunità. Come Università di Torino siamo orgogliosi di contribuire, insieme ai partner scientifici e industriali, a costruire un Piemonte che investe nel sapere come leva per il futuro".
I PROGETTI
Dei 27 progetti presentati, 17 sono in collaborazione tra più enti e, in particolare, 10 sono interateneo. I proponenti sono Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Competence Center 4.0, Fondazione Links, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione AI4Industry, CNR, Fondazione I.S.I
A questo link è possibile scaricare le immagini delle tre presentazioni. A questo link è possibile scaricare le videointerviste.
In allegato i progetti che vedono UPO come proponente unico, capofila o partner.
5A9A2125.JPG Da sinistra: Matteo Marnati, Menico Rizzi e Giuliana Fenu © Archivio UPO
Allegati
-
Progetti UPO Infra+.pdf
- Documento PDF - 197.27 KB
-
Progetti UPO.pdf
- Documento PDF - 502.66 KB
Ultima modifica 10 Settembre 2025
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