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Dalla teoria al laboratorio: il DISSTE ha accolto gli studenti dell'Istituto Sobrero nei laboratori di Chimica verde
Tra esperimenti e osservazioni nei laboratori del Dipartimento, studentesse e studenti dell’istituto di Casale Monferrato hanno vissuto un’esperienza concreta di formazione e ricerca applicata.
Di Paola Brullo
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credits © UPO
Nell’ambito di un percorso didattico dedicato alla chimica ambientale, le professoresse Valentina Gianotti ed Eleonora Conterosito, del Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, hanno accolto nei laboratori di Chimica verde le classi 4AL, 4BL e 4CL dell’indirizzo Scienze applicate dell’Istituto Sobrero di Casale Monferrato.
L’attività ha preso avvio nelle scorse settimane, direttamente presso l’istituto scolastico, con due lezioni introduttive dedicate al tema delle piogge acide e ai loro effetti sull’ambiente. Il percorso si è quindi concluso il 16 aprile, con una giornata laboratoriale in Ateneo a Vercelli, presso il Complesso San Giuseppe, durante la quale studenti e studentesse hanno potuto sperimentare in prima persona il metodo scientifico.
“Con il supporto delle dottoresse Marysol Ferretti, Mariachiara Lo Scalzo e Andrea Azzolari – racconta la professoressa Valentina Gianotti – ragazze e ragazzi hanno analizzato sperimentalmente il fenomeno delle piogge acide e il loro impatto sui materiali. Siamo molto soddisfatte di quest’attività, esempio riuscito di collaborazione che porta la ricerca universitaria direttamente al servizio della scuola”.
In particolare, attraverso l’utilizzo di indicatori chimici, le classi hanno osservato le variazioni di PH e i relativi cambiamenti visivi, comprendendo i meccanismi alla base del fenomeno. Una seconda esperienza ha riguardato la simulazione dell’impatto delle piogge acide su diversi materiali naturali, come travertino, granito e calcare, mettendone in evidenza le differenti reazioni.
Coniugando divulgazione, didattica e ricerca applicata, l’esperienza formativa ha portato la ricerca universitaria nel territorio, per rendere la scienza più accessibile e coinvolgente per le nuove generazioni.
Ultima modifica 29 Aprile 2026
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