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Il DISSTE al Congresso internazionale sui Diritti della Natura: a Valencia il contributo di Andrea Carrisi e Stefano Rossa
Andrea Carrisi e Stefano Rossa, ricercatori del DISSTE, hanno partecipato al V Congresso Internazionale sui Diritti della Natura nel Mediterraneo, ospitato e organizzato dall'Università di Valencia. La loro relazione ha approfondito il rapporto tra contratti ecologici e soggettività giuridica della Natura, contribuendo al dibattito internazionale sulle nuove prospettive del diritto ambientale.
Di Paola Brullo
Data di pubblicazione
credits © Un momento della relazione di Andrea Carrisi e Stefano Rossa
Il 2 e il 3 luglio, Andrea Carrisi e Stefano Rossa, ricercatori presso il Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, hanno partecipato al V Congresso Internazionale sui Diritti della Natura nel Mediterraneo, presso l’Università di Valencia.
Il Congresso, organizzato dal gruppo di ricerca Democracia+ (Università di Valencia), aveva come tema “La partecipazione attiva dei cittadini di fronte alla crisi climatica”. Esperti in materia di cambiamenti climatici, politiche ecologiche e diritto ambientale si sono, quindi, riuniti con l’obiettivo di analizzare i principali dibattiti sulla crisi climatica e le politiche ambientali nell’attuale contesto della globalizzazione. Focus dell’incontro, naturalmente, la partecipazione attiva dei cittadini di fronte alle sfide ambientali e il ruolo dei movimenti sociali e delle rivendicazioni popolari nella difesa dell’ambiente.
In questo contesto, durante il primo tavolo di lavoro di giovedì 2 luglio, Carrisi e Rossa hanno presentato la relazione “El contrato de humedales ¿sólo un contrato ecológico o una forma de institucionalizar la subjetividad de la Naturaleza?”, dedicata al rapporto che intercorre fra i contratti ecologici, in particolare quello di zona umida, e la questione della soggettività giuridica della natura.
Il convegno, infatti, affrontava la necessità di sviluppare nuovi strumenti giuridici e politici atti a rafforzare la sostenibilità della Terra; tra questi, il riconoscimento dei diritti della Natura nei diversi ordinamenti giuridici che, insieme all'avvio del programma «Armonia con la Natura» delle Nazioni Unite, rende la «giurisprudenza della Terra» uno degli strumenti più potenti per promuovere modelli di sviluppo compatibili con condizioni di vita sostenibili ed eque.
Ultima modifica 4 Agosto 2026
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