Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Glioblastoma: nuove terapie più vicine

L'Istituto Europeo di Oncologia avanza nella ricerca di nuove terapie contro il glioblastoma: il gruppo di Giuliana Pelicci, ricercatrice UPO, scopre come eludere la resistenza ai farmaci. I risultati dello studio, sostenuto da Fondazione AIRC, su Science Advances

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Giuliana Pelicci
Giuliana Pelicci

credits © IEO

Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia ha scoperto, nei modelli preclinici di glioblastoma, una nuova via per eludere la resistenza ai farmaci delle cellule tumorali e rendere le cure più efficaci. La ricerca, sostenuta da Fondazione AIRC, è stata coordinata da Giuliana Pelicci, direttrice dell'Unità di Ricerca presso il Dipartimento di Oncologia Sperimentale e professoressa di Biologia molecolare presso il Dipartimento di Medicina traslazionale dell'Università del Piemonte Orientale. I risultati sono appena stati pubblicati su Science Advances.

Il glioblastoma è uno dei tumori più difficili da trattare, in parte perché contiene cellule immature responsabili dell'insorgenza e del mantenimento del tumore, altamente adattabili, le TICs, capaci di sfuggire alle terapie e provocare la ricrescita del tumore. Lo studio attuale rappresenta la continuazione di una ricerca precedente, in cui lo stesso gruppo di ricercatori ha dimostrato che l'inibizione dell'enzima LSD1 (Lysine-specific demethylase 1A), tramite l'impiego del composto sperimentale DDP_38003 (LSD1i), può avere un impatto significativo sul trattamento del glioblastoma, colpendo proprio le TICs.

«I nostri nuovi risultati dimostrano che non tutte le TICs di glioblastoma risultano sensibili a LSD1i: alcune riescono comunque ad adattarsi e sopravvivere. Come? Abbiamo indagato le cause di questa immortalità e abbiamo osservato che le TICs che mostrano resistenza al trattamento, attivano specifici processi metabolici che eludono l’azione di LSD1i. Abbiamo allora  identificato i geni coinvolti in vie metaboliche fondamentali (come il metabolismo della glutammina, dei lipidi e la biosintesi dei nucleotidi), che potrebbero rappresentare bersagli terapeutici alternativi o complementari a LSD1i. Alcuni di questi geni sono già oggetto di sperimentazioni cliniche. I nostri risultati sperimentali suggeriscono quindi che combinare LSD1i con altri farmaci che agiscono sul metabolismo (come quelli del metabolismo glicolitico o dell'ossidazione del fosfato), potrebbe rappresentare una strategia promettente per limitare la plasticità metabolica delle TICs e prevenire meccanismi di compensazione che permetterebbero di superare la resistenza alle terapie tradizionali. Se confermati da ulteriori studi sperimentali e clinici, questi approcci potrebbero significativamente ridurre la progressione del tumore portando a nuovi trattamenti più mirati», spiega Giuliana Pelicci.

«La nostra prossima sfida sarà quella di testare combinazioni terapeutiche: unire LSD1i con farmaci che interferiscono con il metabolismo energetico delle cellule tumorali, ad esempio inibitori della glicolisi o dei mitocondri. Lo scopo è bloccare le vie alternative che le cellule tumorali usano per adattarsi e sopravvivere, riducendo così la loro capacità di resistere ai trattamenti. Anche se siamo ancora in una fase iniziale preclinica, i nostri risultati indicano un possibile percorso per sviluppare terapie combinate più efficaci, mirate a colpire le vulnerabilità metaboliche del tumore. Questo potrebbe rappresentare un passo avanti significativo nella lotta a un tumore oggi ancora privo di cure risolutive» conclude Giuliana Pelicci.

In Italia si stimano circa 1.500 – 2.000 diagnosi di glioblastoma ogni anno. Il trend di incidenza non sembra essere in aumento, ma, nonostante i progressi nelle terapie, la mortalità resta elevata, rendendo fondamentale e urgente la ricerca per lo sviluppo di nuovi trattamenti più efficaci.

    Ultima modifica 26 Maggio 2025

    Leggi anche

    La ricerca UPO incontra amministratori, cittadini e studenti ad Alice Bel Colle

    Ampia partecipazione all’incontro del 29 aprile ad Alice Bel Colle dedicato alla valorizzazione dell’Alto Monferrato. L’evento ha segnato anche il lancio del progetto GECO, volto a promuovere la gestione collaborativa dei boschi e lo sviluppo sostenibile del territorio, rafforzando il dialogo tra ricerca, istituzioni e comunità locali. Relatori, la ricercatrice Rossana Pennazio e i professori Vito Rubino e Guido Lingua.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 05 Maggio 2026

    Un momento dell'incontro: da sinistra, Rossana Pennazio, Vito Rubino e Guido Lingua

    La Corporate Governance nel settore fashion: il caso MinervaHub al centro di un seminario DISEI

    L’incontro, organizzato da Patrizia Riva, professoressa associata di Economia aziendale presso il nostro Ateneo, ha visto la partecipazione del presidente di MinervaHub Matteo Marzotto e dei vertici del gruppo, offrendo a studentesse e studenti un confronto diretto con le eccellenze del Made in Italy.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 04 Maggio 2026

    La professoressa Patrizia Riva insieme alle partecipanti e ai partecipanti al seminario

    Lotta alle metastasi cerebrali: dai ricercatori UPO e IEO un nuovo modello preclinico "paziente-specifico"

    Una ricerca pubblicata su Advanced Healthcare Materials apre nuove strade per la medicina di precisione, identificando le cellule staminali responsabili della colonizzazione del cervello nel tumore al seno.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Aprile 2026

    Metastasi cerebrali

    "Premio Vivaio Eternot" 2026: Elia Ranzato (DISIT) tra i premiati alla Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto

    Il "Premio Vivaio Eternot" , istituito in occasione della "Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto" vede tra i premiati il professor Elia Ranzato (DISIT), riconosciuto per il suo contributo nella ricerca scientifica nell'ambito delle patologie asbesto-correlate.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Aprile 2026

    Il professor  Elia Ranzato (DISIT)