Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

"Immagini che insegnano, parole che custodiscono": dalle tavole didattiche storiche universitarie ai libri antichi

Il 20 maggio 2026, al centro SIMNOVA dell'UPO, le studentesse e gli studenti del corso di laurea in Medicina e chirurgia hanno esplorato la storia dell'anatomia unendo tradizione e innovazione: l'osservazione diretta di rari testi medici antichi si è affiancata alla fruizione immersiva e interattiva delle storiche tavole didattiche di Giulio Bizzozero.

Di Redazione

Data di pubblicazione

Immagini che insegnano
Immagini che insegnano

credits © UPO

Nella giornata del 20 maggio 2026, presso il centro SIMNOVA dell’Università del Piemonte Orientale, si è svolto l’evento “Immagini che insegnano, parole che custodiscono: dalle tavole didattiche storiche universitarie ai libri antichi”.

Durante questa esperienza, le studentesse e gli studenti dell'insegnamento di Anatomia umana, nell'ambito del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, hanno avuto la possibilità di approcciare alle basi della storia della anatomia e della medicina attraverso l’osservazione diretta di preziosi libri storici - datati a partire dal XV secolo - grazie alla collaborazione del dottor Sergio Macciò, cardiologo, alumnus del nostro Ateneo e appassionato di testi antichi. Il dottor Macciò ha generosamente messo a disposizione diversi esemplari appartenenti alla sua collezione privata.

La seconda parte dell’evento è stata organizzata in collaborazione con l’Università di Torino. Grazie all’intermediazione di Irma Dianzani, professoressa ordinaria di Patologia generale presso il Dipartimento di Scienze della salute dell'Università del Piemonte Orientale, è stato possibile utilizzare i contenuti interattivi nella sala immersiva del centro SIMNOVA - preparati dalle professoresse associate di Patologia generale presso l'Università di Torino Giuliana MuzioClaudia Bocca ed Erica Novo e da Andrea Valle, professore associato di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso il medesimo ateneo - nell’ambito del progetto ART IN MED.

Nello specifico, è stata approfondita la figura di Giulio Bizzozero, ematologo, patologo e politico italiano. È ritenuto il padre dell'istologia italiana, nonché uno dei più significativi precursori della medicina preventiva e promotore del positivismo nel nostro Paese. Le tavole didattiche di Bizzozero sono custodite presso l’Istituto di Patologia generale dell’Università di Torino, e sono state messe a disposizione per creare i contenuti interattivi di un'autentica mostra virtuale.
«È stata una giornata davvero emozionante, in cui la tradizione e la storia della anatomia si sono trasformate in un approccio didattico estremamente innovativo. L’evento è stato grandemente apprezzato dalle studentesse e dagli studenti, affascinate e affascinati dal poter visionare direttamente libri antichi di enorme valore storico» dichiara Francesca Boccafoschi, professoressa ordinaria di Anatomia umana presso il Dipartimento di Scienze della Salute e organizzatrice dell’evento. «Inoltre, poter allargare le esperienze didattiche con attività innovative è di grande stimolo per fare in modo di attualizzare gli strumenti didattici e rendere il metodo accademico sempre più efficace. Ringrazio la professoressa Alice Monzani e i collaboratori del centro SIMNOVA, in particolare il dottor Antonio Scalogna, per il costante supporto e collaborazione nell’organizzazione di eventi didattici di grande interesse per la nostra comunità studentesca.»

A questo link, il video della giornata.

In allegato, la locandina dell'evento

Fotogallery
Immagini che insegnanoIl dottor Sergio MacciòIl professor Andrea ValleLa professoressa Francesca Boccafoschi

    Ultima modifica 26 Maggio 2026

    Leggi anche

    Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica

    La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Agosto 2026

    Un'immagine del manoscritto

    Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico

    La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Journal of Clinical Oncology

    Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals

    Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Pharmaceuticals, Volume 19, Issue 7

    Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi

    In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 22 Luglio 2026

    Crisi climatica ed emergenza sanitaria