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Impatto ambientale e seconde vittime: il dottor Andrea Conti tra i protagonisti a ISQua 2025
Il dottor Andrea Conti ha presentato alla quarantunesima conferenza mondiale ISQua due studi innovativi, legati all'impatto ambientale dei pasti serviti nelle strutture residenziali per anziani e al cosiddetto "fenomeno della seconda vittima".
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © Anteo Impresa Sociale
Il dottor Andrea Conti, medico e dottorando del Dipartimento di Medicina traslazionale del nostro Ateneo, ha presentato i risultati di due studi alla 41ª Conferenza Internazionale ISQua a San Paolo, Brasile. L'evento, tenutosi dal 12 al 15 ottobre 2025, è organizzato dalla Organização Nacional de Acreditação (ONA) ed è un appuntamento mondiale dedicato alla qualità e sicurezza delle cure. Le ricerche presentate, condotte in collaborazione con l'impresa sociale Anteo, esplorano temi cruciali e innovativi nel settore sociosanitario: la sostenibilità ambientale dei menu nelle residenze per anziani e il benessere psicologico degli operatori nei servizi psichiatrici territoriali, portando l'eccellenza del nostro Ateneo su un palcoscenico globale.
Il primo studio, intitolato "Does Long-Term Care Menus Balance Climate Impact and Nutritional Quality?", ha analizzato l'impatto ambientale e la qualità nutrizionale dei pasti serviti nelle strutture residenziali per anziani. Utilizzando la metodologia Life Cycle Assessment per calcolare l'impronta di carbonio e lo score EAT-Lancet per valutare l'aderenza a una dieta sana e sostenibile, la ricerca ha esaminato migliaia di combinazioni di menu. I risultati hanno rivelato una forte associazione inversa: i menu più salutari e bilanciati tendono a generare minori emissioni di CO2. Tuttavia, emerge che solo una piccola parte delle opzioni disponibili soddisfa contemporaneamente sia i parametri nutrizionali ottimali che quelli di sostenibilità. Questa analisi pionieristica evidenzia un'importante opportunità di miglioramento per allineare gli obiettivi di salute degli ospiti con quelli ambientali, offrendo benefici sia per gli individui che per la collettività.
Il secondo lavoro, "The Second Victim Phenomenon in Italian Community-Based Psychiatric Services", indaga il disagio psicologico ed emotivo vissuto dagli operatori sanitari (il cosiddetto "fenomeno della seconda vittima") in seguito a un evento critico nel contesto dei servizi psichiatrici territoriali. La ricerca, condotta tramite un sondaggio trasversale, ha mostrato come la maggioranza degli intervistati (78%) si sia identificata come "seconda vittima", a fronte di una bassa consapevolezza generale del fenomeno (33%). Gli eventi scatenanti più comuni sono risultati essere le aggressioni da parte dei pazienti e le morti inaspettate. Lo studio sottolinea la necessità di implementare programmi di supporto strutturati e iniziative formative mirate per questa categoria di professionisti, che include non solo personale sanitario ma anche figure come educatori e assistenti sociali. La ricerca rafforza l'idea che la resilienza dei team è fondamentale per garantire un'elevata qualità dell'assistenza.
Ultima modifica 20 Ottobre 2025
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