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Innovazione e biodiversità: la ricerca di Rossana Pennazio protagonista ai “Dialoghi cagliaritani”
Rossana Pennazio, ricercatrice di Diritto agrario e alimentare del DISSTE, ha illustrato le sue ricerche sulle nuove tecniche genomiche al convegno di Cagliari. La studiosa ha evidenziato l’importanza di un equilibrio tra innovazione e tutela della biodiversità, auspicando una regolazione europea capace di integrare scienza, diritto e sostenibilità.
Di Paola Brullo
Data di pubblicazione
credits © UPO
Rossana Pennazio, ricercatrice di Diritto agrario ed alimentare del DISSTE, è stata invitata ad illustrare la sua ricerca nell'ambito del convegno "Dialoghi cagliaritani di Diritto agrario e alimentare. Prodotti agroalimentari, tecnologia e innovazione", che si è tenuto il 10 ottobre scorso presso l’Università degli Studi di Cagliari.
In quella sede, ha tenuto una relazione dal titolo "Biodiversità, risorse fitogenetiche e New genomic techniques: future prospettive", portando il suo punto di vista frutto degli studi in quello che è tra i suoi principali ambiti di ricerca: la conservazione della biodiversità e, in particolare, delle risorse genetiche per l'alimentazione e l'agricoltura.
“Si tratta di un settore – spiega la ricercatrice – dove è fondamentale trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione. È infatti ineludibile l’urgenza di muovere verso un rinnovato approccio alla tutela delle risorse genetiche, che lasci la prospettiva squisitamente antropocentrica per muovere realmente verso una ricostruzione biocentrica. Nel bilanciamento tra diritti di privativa e diritti degli agricoltori, infatti, la regolazione dell’innovazione pone sempre nuove questioni, specie in termini di rischio per la salute e per l’ambiente con la sua biodiversità. Sono questioni che auspichiamo trovino composizione nella prossima disciplina giuridica armonizzata che impegna il Legislatore europeo intorno alle nuove tecniche genomiche (NGT), in grado di modificare il DNA in modo più preciso e più rapido rispetto ai metodi di selezione convenzionali o alle tecniche genomiche consolidate (EGT), sviluppate prima del 2001. A tal fine, per raggiungere anche il necessario punto d’incontro tra scienza e diritto, le università e i ricercatori possono dare un contributo cruciale affinché, nel modello di regolazione, tutti gli aspetti tratteggiati possano essere adeguatamente contemperati”.
Allegati
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dialoghi cagliaritani di diritto agrario e alimentare 10.10.15.pdf
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Ultima modifica 14 Ottobre 2025
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