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L'Università del Piemonte Orientale ricorda Carlin Petrini: oltre un decennio di saperi e territorio condivisi
Dalla "Giornata del Laureato" del 2012 in Cripta Sant'Andrea ai vent'anni di UNISG e al Centro di Studi sul cibo sostenibile. L'Ateneo saluta il fondatore di Slow Food e dell’università di Scienze Gastronomiche, visionario e storico compagno di viaggio della nostra comunità accademica.
Di Stefano Boda
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credits © Heinrich-Böll-Stiftung
L'Università del Piemonte Orientale esprime il suo più profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, da tutti conosciuto come Carlin, avvenuta ieri, 21 maggio 2026.
Gastronomo, sociologo, scrittore e attivista italiano, Petrini è stato il visionario fondatore dell'associazione Slow Food, del Salone del Gusto, della rete mondiale di Terra Madre e dell'Università delle Scienze Gastronomiche (UNISG) di Pollenzo. Ha rappresentato un faro internazionale per la cultura della sostenibilità globale e del diritto al cibo buono, pulito e giusto, mantenendo sempre radici saldissime nel nostro Piemonte. L'UPO perde oggi non solo un intellettuale di altissimo profilo, ma un vero e proprio alleato sul territorio con cui ha condiviso traguardi accademici, progetti di ricerca e momenti istituzionali indimenticabili.
Il 2010 vide la nascita dei “Granai della Memoria”, il grande laboratorio scientifico diretto dallo stesso Petrini. Il progetto vide UNISG e i docenti UPO lavorare fianco a fianco per salvare i saperi del mondo contadino attraverso la ricerca antropologica e l'archiviazione digitale.
Il legame strutturale e affettivo tra Carlin Petrini e il nostro Ateneo ha uno dei suoi momenti più emozionanti nel 2012. Nell’ottobre di quell’anno Petrini fu ospite d’onore presso la Cripta di Sant’Andrea a Vercelli in occasione della “Giornata del Laureato” dell’UPO. Parlò direttamente ai neolaureati del nostro Ateneo, spronandoli a unire l'eccellenza accademica all'impegno etico per la salvaguardia dell'ambiente e delle comunità locali.
Sempre in quell'anno, il suo percorso incrociò nuovamente la nostra rete formativa con il conferimento del Master Honoris Causa in Comparative Law, Economics and Finance da parte dell'International University College of Turin (IUC), istituzione che operava in stretta partnership con il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali di Alessandria.
Il dialogo tra le nostre aule e Pollenzo non si è mai interrotto, traducendosi negli anni in risultati concreti. Nel 2013, il Dipartimento di Studi umanistici dell'UPO e UNISG pubblicarono a quattro mani “Narrare la città”, un'indagine sull'identità e le tradizioni di Novara, che vide Petrini firmare contributi scientifici insieme ai nostri ricercatori e rettori.
Questa alleanza si è ulteriormente rafforzata in tempi recenti. Come lui stesso ha ricordato in una recente intervista, tracciando il bilancio dei 20 anni dalla fondazione dell'Università di Scienze Gastronomiche, Petrini ha sempre creduto immensamente nella forza della rete tra gli atenei piemontesi.
Proprio nei primi mesi del 2024 ha preso vita il Centro di studi e ricerche sul cibo sostenibile, una cabina di regia che unisce UPO, Università di Torino, Politecnico e UNISG, e che ha visto Petrini assumerne con entusiasmo la Presidenza. Nello stesso anno, il nostro Ateneo ha sposato con orgoglio la sua campagna "Col cibo si educa, col cibo si cambia", un appello congiunto per l'inserimento dell'educazione alimentare come materia obbligatoria nelle scuole.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo accademico e culturale, reso ancora più toccante dal ricordo della sua ultima visita proprio qui a Vercelli, nel febbraio di quest'anno, al Teatro Civico. In quell'occasione, dialogando a lungo con gli studenti sul tema "Il gusto di cambiare", Petrini ha riaffermato l'urgenza della transizione ecologica, affidando di fatto il suo testamento intellettuale alle nuove generazioni.
L'Università del Piemonte Orientale si stringe alla famiglia, alla rete di Slow Food e alla comunità di Pollenzo, con l'impegno solenne di continuare a ricercare, divulgare e difendere quei saperi della terra che Carlin ha insegnato al mondo ad amare.
Ultima modifica 22 Maggio 2026
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