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Malattie rare: 2,5 milioni a ChemiCare per lo sviluppo di nuove terapie innovative
Grazie al supporto di CDP Venture Capital SGR e partner strategici, l’azienda punta alla sperimentazione clinica del farmaco orfano CIC-39 per la distrofia muscolare di Duchenne e patologie autoimmuni.
Di Stefano Boda
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credits © ChemiCare
ChemiCare, PMI biotech e spin-off dell’Università del Piemonte Orientale specializzata nello sviluppo di terapie innovative per malattie rare e autoimmuni, annuncia la chiusura di un round di investimento da 2,5 milioni di euro. L’operazione vede la partecipazione di CDP Venture Capital SGR S.p.A. (attraverso il Fondo Rilancio e il Fondo Piemonte Next, sottoscritto da FinPiemonte), Bio4Dreams S.p.A. e Bridge4Pharma S.r.l.
Nata dall’esperienza accademica di Tracey Pirali (professoressa di Chimica farmaceutica) e Beatrice Riva (esperta di Farmacologia) presso il Dipartimento di Scienze del farmaco dell’Università del Piemonte Orientale, ChemiCare utilizzerà le nuove risorse per accelerare la transizione della sua ricerca dal laboratorio ai pazienti.
La priorità dell’azienda è portare il candidato farmaco principale, CIC-39, alla fase di sperimentazione clinica entro i prossimi 18 mesi. CIC-39 è stato sviluppato come prima indicazione terapeutica per la distrofia muscolare di Duchenne (DMD), una grave malattia degenerativa pediatrica per la quale mancano ancora cure risolutive.
La molecola agisce come modulatore di un meccanismo cellulare che regola i livelli di calcio nelle cellule noto come Store Operated Calcium Entry (SOCE), mostrando nei test preclinici una notevole capacità di ridurre l’infiammazione e la fibrosi, processi chiave nella degenerazione muscolare.
Il potenziale di CIC-39 è già stato riconosciuto dai principali enti regolatori: il farmaco ha ottenuto la designazione di Farmaco Orfano sia dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) che dall’americana Food and Drug Administration (FDA), garantendo a ChemiCare un periodo esteso di esclusiva di mercato. Oltre alla DMD, l’azienda sta espandendo la propria piattaforma per applicare questa tecnologia anche a malattie autoimmuni croniche come la sclerosi multipla e il lupus eritematoso sistemico.
«Nel campo della distrofia muscolare di Duchenne ci sono pochissimi composti efficaci – commenta Beatrice Riva, co-fondatrice e CEO di ChemiCare –. È incredibilmente gratificante vedere che la nostra ricerca sul meccanismo SOCE ha gettato basi solide per una potenziale nuova terapia. Questo finanziamento trasforma anni di lavoro in un’opportunità reale per migliorare la vita dei pazienti».
«Sono orgogliosa di ciò che abbiamo raggiunto: questo progetto dimostra come la collaborazione tra accademia e industria possa creare valore reale – aggiunge Tracey Pirali, co-fondatrice e CTO –. Spero che CIC-39 possa portare benefici tangibili, ed eventualmente una cura, a chi soffre di malattie difficili. Vedere i nostri composti passare dal bancone del laboratorio agli studi clinici è la motivazione più grande».
Caterina Siclari, responsabile del Fondo Rilancio di CDP Venture Capital SGR, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di aver investito in ChemiCare, una società che dimostrerà come la ricerca possa avere un impatto tangibile sulla qualità della vita. Siamo fiduciosi che i risultati raggiunti otterranno un crescente riconoscimento internazionale».
«ChemiCare fa parte del nostro network da oltre tre anni. Abbiamo creduto nel progetto fin dall’inizio e l’ingresso di un investitore istituzionale come CDP segna l’avvio di una nuova, promettente fase di crescita che siamo fieri di intraprendere insieme», sottolinea Elisabetta Borello, co-fondatrice di VP Strategy & External Relations di Bio4Dreams.
«L’investimento in ChemiCare attraverso il Fondo Piemonte Next conferma il valore della sinergia tra capitale privato e strumenti pubblici nel sostenere startup ad alta intensità di ricerca. Finpiemonte accompagna queste realtà fin dalle prime fasi, integrando investimenti con misure di supporto all’avvio, all’internazionalizzazione e alla ricerca, come il Bando SWIch realizzato in collaborazione con l’Università di Torino. Un modello che rafforza il trasferimento tecnologico e la competitività del Piemonte nel settore delle scienze della vita», aggiunge Mario Alparone, direttore di Finpiemonte.
Concludono Maurizio Franco Mariani e Daniela Chicco, co-fondatori di Bridge4Pharma: «Il forte razionale scientifico e i solidi dati generati da ChemiCare rappresentano basi robuste per sviluppare nuovi agenti terapeutici in aree dove il bisogno medico è ancora altamente insoddisfatto».
Ultima modifica 19 Dicembre 2025
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