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La narrazione come parte della cura: il percorso di Medicina Narrativa dell'IRCCS AOU AL
Un'esperienza di formazione rivolta al personale medico, infermieristico e amministrativo mette al centro l'ascolto delle storie di malattia. Il sostegno di Solidal per la Ricerca e di Fondazione Compagnia di San Paolo accompagna un percorso nel quadro del recente riconoscimento a primo IRCCS pubblico del Piemonte.
Di Redazione
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credits © UPO/Pixabay
Ascoltare una storia di malattia, comprenderne il significato e trasformarla in parte integrante del percorso di cura: è questo il fondamento della Medicina Narrativa. Un approccio che negli ultimi anni l'IRCCS AOU AL ha promosso e sostenuto attraverso le attività del Centro Studi Medical Humanities DAIRI, struttura del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione dell'Azienda diretta da Mariateresa Dacquino, con l'obiettivo di sviluppare competenze narrative, riflessive e relazionali, riconoscendole come strumenti della pratica clinica, utili a migliorare l'ascolto, la comunicazione e la costruzione dei percorsi assistenziali.
In quest'ottica sono state avviate esperienze come "Verba Curant" e il percorso "Ricerca e Formazione: verso un Ospedale Narrativo, la relazione di cura", anche in collaborazione con la Direzione delle Professioni Sanitarie (DiPSa) dell'Azienda, che hanno coinvolto operatori sanitari appartenenti a diverse discipline. Un percorso che l'IRCCS AOU AL intende proseguire e consolidare, grazie anche al sostegno di Solidal per la Ricerca e di Fondazione Compagnia di San Paolo.
La Medicina Narrativa può infatti diventare una competenza trasversale dell'organizzazione, capace di integrare assistenza, formazione e ricerca, contribuendo allo sviluppo di un ospedale orientato alla persona. Questo percorso assume un significato ancora più rilevante nell'ambito del riconoscimento a primo IRCCS pubblico del Piemonte.
Il percorso formativo si ispira al modello teorico elaborato da Rita Charon, medico internista e docente alla Columbia University di New York, che nel 1996 ha fondato il relativo programma universitario e che definisce la Medicina Narrativa come la capacità del professionista sanitario di riconoscere, interpretare ed essere coinvolto dalle storie di malattia delle persone assistite. In questa prospettiva, la narrazione diventa una competenza clinica e organizzativa: aiuta a comprendere la complessità dell'esperienza di malattia, rafforza l'alleanza terapeutica, favorisce decisioni condivise e sostiene una medicina capace di unire precisione scientifica e attenzione alla dimensione umana della cura.
Il programma che l'IRCCS AOU AL intende continuare a realizzare prevede moduli teorici ed esperienziali dedicati ad ascolto attivo, scrittura riflessiva, close reading, comunicazione clinica, utilizzo della narrazione nella relazione di cura, discussione di casi e integrazione della Medicina Narrativa nei percorsi assistenziali e nei progetti di ricerca dell'Istituto. Attraverso questa formazione, i professionisti potranno rafforzare la capacità di riconoscere il valore clinico delle narrazioni di pazienti, familiari e operatori, sviluppare strumenti di comunicazione empatica, promuovere la riflessività professionale e contribuire alla costruzione di comunità di pratica multidisciplinari orientate alla persona.
In coerenza con la missione dell'Istituto, la Medicina Narrativa rappresenta anche un ambito di ricerca applicata, nel quale valutare l'impatto della formazione sulle competenze dei professionisti, sulla qualità dei processi assistenziali, sul benessere organizzativo e sull'esperienza di cura dei pazienti.
È possibile sostenere l'IRCCS AOU AL in questo progetto in modo che possa continuare a investire nella qualità della relazione di cura, nello sviluppo delle Medical Humanities e nella formazione dei propri professionisti tramite donazione sulla pagina dedicata.
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Ultima modifica 2 Settembre 2026
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