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Le nuove borse di studio della Fondazione Ufficio Pio

"Orientare al futuro, ridisegnare il merito" è l'obiettivo delle tre borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Ufficio Pio e finanziate da lasciti tesamentari per sostenere l'accesso, la permanenza e il completamento degli studi universitari di studenti e studentesse che vivono condizioni economiche e sociali più fragili.

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Presentazione borse Fondazione Ufficio Pio
Da sin.: William Revello, Carla Tinti, Franca Maino, Davide Porporato e Stefano Zucca

La Fondazione Ufficio Pio annuncia tre nuove borse di studio, finanziate da lasciti testamentari e intitolate ai rispettivi benefattori e benefattrici, per sostenere l'accesso, la permanenza e il completamento degli studi universitari di studenti e studentesse che vivono condizioni economiche e sociali più fragili.

L'Italia continua a occupare le posizioni più basse nelle classifiche internazionali sull'istruzione universitaria: arriva a laurearsi solo 1 giovane su 3 e il titolo di studio dei genitori influisce pesantemente sul percorso formativo dei figli.

L'iniziativa della Fondazione si rivolge a chi rischia di essere escluso/a dai canali di sostegno tradizionali e intende accompagnare, con continuità e rigore, i percorsi di formazione universitaria e post-laurea.

Le borse condividono un’impostazione orientata al futuro: l'erogazione è articolata in più rate, ciascuna collegata al raggiungimento di tappe verificate del percorso (immatricolazione o rinnovo dell’iscrizione, frequenza attestata, esami superati, conseguimento del titolo). Questa scelta mira non solo a fornire un contributo economico, ma si propone di finanziare progetti formativi futuri, aiutando studenti e studentesse a pianificare su orizzonti pluriennali, rendendo più prevedibili tempi e costi e favorendo motivazione, responsabilità nel tempo e progressi documentati.

Franca Maino, presidente della Fondazione Ufficio Pio sottolinea il senso della scelta operata: “In questa cornice, il merito è inteso in modo ampio e contestualizzato: accanto agli indicatori accademici consolidati, trovano riconoscimento l’impegno, la continuità e i traguardi raggiunti anche in presenza di vincoli economici o personali. Una scelta operata dalla nostra Fondazione che si pone in continuità con l’approccio partecipativo e di sviluppo delle potenzialità personali che caratterizza tutti i nostri interventi.”

Le tre borse, presentate in conferneza stampa dal direttore della Fondazione William Revelli,  (nove posti disponibili) in breve:

  • Ermanno Costantini e Maria Teresa Fossati Reyneri — 1 borsa (fino a 15.000 euro) per studenti e studentesse di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino che affrontano difficoltà economiche o personali; sostiene il completamento del percorso in situazioni di fuori corso o ripetenza.
  • Faustino e Giuseppina Moretti 5 borse (fino a 15.000 euro ciascuna) per studenti e studentesse universitari/e/o dottorandi e dottorande con disturbi del neurosviluppo, iscritti/e presso gli atenei piemontesi (Università di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale); richiedono un progetto di studio strutturato da sviluppare nei prossimi anni.
  • Giulio Robustelli Pisani 3 borse (fino a 15.000 euro ciascuna) destinate a giovani che hanno partecipato ai programmi della Fondazione Ufficio Pio tra il 2015 e il 2025 e che intendono proseguire la formazione post-laurea in Italia o all’estero.

Le borse di studio ammettono spese, fino a 15.000 euro, relative a costi formativi e correlati, come tasse universitarie, iscrizione a master o corsi di lingua, materiali didattici, strumenti compensativi, alloggio, trasporti, vitto e connessione internet, purché funzionali al percorso universitario o post-laurea.

Per tutte le borse sono ammesse candidature di persone con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro; sul sito della Fondazione sono disponibili i requisiti, le modalità di erogazione e le spese ammissibili. Le domande saranno valutate da una Commissione nominata dalla Fondazione, che attribuirà i punteggi e definirà le graduatorie dei/delle beneficiari/e secondo criteri di trasparenza e imparzialità.

Inoltre, la Fondazione ha voluto valorizzare la sensibilità di chi ha già concluso brillantemente il proprio percorso di studi nonostante le difficoltà economiche. Infatti, nella Commissione della Borsa Faustino e Giuseppina Moretti, che si rivolge a giovani che hanno già partecipato nel corso della scuola media o superiore a programmi della Fondazione, è stata nominata una commissaria anch’essa già beneficiaria del programma Percorsi.

I bandi sono pubblicati sul sito della Fondazione Ufficio Pio e su quelli degli atenei piemontesi; le candidature possono essere presentate entro il 30 ottobre 2025.

"Desidero esprimere gratitudine e apprezzamento per questa iniziativa che rafforza la collaborazione tra atenei piemontesi e Fondazione Ufficio Pio e mette al centro il diritto allo studio, l’inclusione e la valorizzazione del merito in tutte le sue forme, contribuendo a rendere la formazione universitaria un motore di crescita personale, sociale e civile. Queste nuove borse di studio rappresentano un investimento in capitale umano che avrà ricadute positive non solo per i singoli beneficiari, ma per tutto il territorio" commenta il Rettore dell'Università di Torino, prof. Stefano Geuna, rappresentato per l'occasione dalla professoressa Carla Tinti.

«L’Università del Piemonte Orientale – ha sottolineato il professor Davide Porporato, delegato del Rettore per Inclusione, disabilità e diritto allo studioattribuisce grande importanza a inclusione e merito, e queste nuove borse di studio, messe a disposizione dalla Fondazione Ufficio Pio, ne sono la prova concreta. È una nostra priorità sostenere le studentesse e gli studenti che, nonostante le difficoltà, si impegnano con successo nel loro percorso universitario. Grazie a questa preziosa collaborazione, possiamo offrire una nuova opportunità a chi rischia di essere escluso, riconoscendo il loro talento e la loro tenacia».

«Il diritto allo studio è un caposaldo irrinunciabile per il nostro sistema universitario – commenta il professor Stefano Zucca, Vicerettore per la Pianificazione delle Risorse al Politecnico di TorinoPer questo il Politecnico aderisce convintamente alla promozione dei bandi per le borse di studio dell’Ufficio Pio, che rappresentano un aiuto concreto e continuo a studentesse e a studenti in condizioni di fragilità, che potranno così completare con successo il proprio percorso di studi e pianificare con serenità il proprio futuro. Queste azioni sono in linea con l'approccio inclusivo che il Politecnico sta portando avanti, anche con la recente riforma del modello della contribuzione studentesca, che ha innalzato a 30.000 € di ISEE il limite della no tax area.»

    Ultima modifica 20 Ottobre 2025

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