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Nuovo ospedale di Alessandria: al via la gara per la progettazione
A pochi giorni dalla firma del decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci che ha riconosciuto l’IRCCS Alessandria-Casale, primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblico del Piemonte, il territorio alessandrino compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita e innovazione.
Di Redazione
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credits © Archivio UPO
A pochi giorni dalla firma del decreto ministeriale che ha riconosciuto l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria come primo IRCCS pubblico del Piemonte, il territorio compie un altro passo decisivo con l'apertura del bando di gara per l’affidamento della progettazione del nuovo ospedale nell'area Galimberti.
Questo nuovo traguardo è stato presentato oggi in conferenza stampa ad Alessandria, presso il Salone di rappresentanza dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo”, alla presenza del Presidente delle Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’Assessore alla Sanità regionale Federico Riboldi, del Commissario straordinario per il riconoscimento in IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, del Direttore generale dell’AOU AL Valter Alpe, del Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi e della Direttrice del Centro Studi Patologie Ambientali del DAIRI Marinella Bertolotti.
«Si tratta di un passaggio fondamentale nell’iter che porterà alla realizzazione di uno dei più importanti investimenti di edilizia sanitaria del Piemonte – hanno sottolineato ad Alessandria il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi – per un valore complessivo di 410 milioni di euro, sarà finanziato attraverso il programma INAIL dedicato agli interventi di elevata utilità sociale in questo campo».
La nuova struttura si svilupperà su un'area di circa 20 ettari con una superficie lorda di oltre 94 mila metri quadrati. Il polo disporrà di 632 posti letto totali, registrando un incremento di oltre 120 posti rispetto all'attuale dotazione, e includerà ampi spazi interamente dedicati alla didattica universitaria, alla formazione e alla ricerca avanzata coordinata dal Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI).
L'obiettivo è realizzare un ospedale di nuova generazione ad altissimi standard tecnologici e di sostenibilità, capace di mettere al centro il benessere del paziente e l'umanizzazione delle cure, offrendo al contempo una profonda riqualificazione urbana per la città di Alessandria.
«Il riconoscimento dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato molti anni fa, quando il territorio ha chiesto alla sanità e alla ricerca di assumersi una responsabilità concreta di fronte alla tragedia dell’amianto e del mesotelioma – ha affermato Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento dell’IRCCS dell’AOU AL e Direttore del DAIRI –. Da quella spinta è nato un modello che ha integrato assistenza, ricerca, didattica e territorio, costruendo nel tempo competenze, infrastrutture e collaborazioni. Oggi questo riconoscimento non è un traguardo definitivo, ma l’inizio di una nuova fase: significa diagnosi più precoci, accesso a percorsi specialistici e sperimentazioni cliniche, maggiore capacità di attrarre talenti e una responsabilità ancora più forte verso i pazienti e verso tutto il sistema sanitario regionale».
L'integrazione tra la pratica clinica e la ricerca scientifica rappresenta il cuore pulsante di questo cammino, che vede l'Università del Piemonte Orientale come partner di primo piano. I risvolti accademici e assistenziali di questa sinergia sono stati evidenziati dal Rettore di UPO, professor Menico Rizzi: «Per l'Università del Piemonte Orientale, per il territorio alessandrino e per l'intero sistema sanitario regionale, questa è una svolta che cambierà le dinamiche che regolano il legame tra ricerca e assistenza. Il riconoscimento IRCCS rafforza ulteriormente il rapporto con la ricerca clinica e biomedica che investe in modo transdisciplinare tutti i Dipartimenti del nostro Ateneo. I risvolti positivi coinvolgeranno anche la qualità della nostra offerta formativa e di riflesso l’ecosistema assistenziale, che potrà contare su professionisti formati a contatto ancor più diretto con l’eccellenza scientifica, aumentando l’attrattività del sistema nei confronti di studenti e ricercatori. In questa prospettiva UPO guarda con grande interesse al futuro dei nuovi ospedali di Alessandria e di Novara, e alla possibilità che il nuovo campus universitario alessandrino possa svilupparsi in stretta relazione con il nuovo ospedale».
La procedura di gara, gestita direttamente dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria, punta ad affidare il servizio di progettazione entro il 2026, per poi trasmettere il progetto di fattibilità tecnico-economica all'INAIL l'anno successivo. Questo duplice traguardo, che unisce la nascita del nuovo plesso al recente riconoscimento dell'IRCCS Alessandria-Casale incentrato sulle patologie ambientali e sul mesotelioma, lancia ufficialmente il territorio come un hub d'eccellenza medica e scientifica su scala nazionale.
Ultima modifica 17 Giugno 2026
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