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Partita l’edizione 2026 di ChimicAmica
Il programma di laboratori scientifici per bambini e ragazzi coinvolgerà fino a fine maggio 29 classi delle scuole primarie e medie di Novara e provincia. L’iniziativa è promossa da Fondazione Novara Sviluppo con Università del Piemonte Orientale e Consorzio Ibis.
Di Redazione
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credits © Fondazione Novara Sviluppo
Con i laboratori che si sono svolti il 4 e il 6 marzo con le classi 4A della scuola primaria Rigutini e 2G della scuola secondaria di primo grado Duca d’Aosta ha preso il via l’edizione 2026 di ChimicAmica. L’iniziativa, pensata per avvicinare i più giovani al mondo della scienza e della ricerca in modo coinvolgente e ludico, è organizzata da Fondazione Novara Sviluppo in collaborazione con Università del Piemonte Orientale e Consorzio Ibis.
Fino a fine maggio sono in programma 29 laboratori che coinvolgeranno altrettante classi delle scuole primarie e, per la prima volta, delle scuole secondarie di primo grado, di Novara e Galliate. In particolare sono 20 le classi quarte e quinte delle primarie, per un totale di circa 400 bambini, mentre il nuovo percorso dedicato alle scuole medie coinvolgerà 9 classi seconde, per circa 190 ragazzi.
I laboratori si svolgono nella Sala Pagani della Fondazione Novara Sviluppo, in via Bovio 6 a Novara, che per l’occasione viene suddivisa in due spazi: da una parte si tiene una breve introduzione teorica utile per inquadrare i temi affrontati e spiegare il funzionamento degli esperimenti; dall’altra vengono allestite vere e proprie postazioni di laboratorio, dove gli studenti possono cimentarsi direttamente nelle attività sperimentali.
I laboratori sono condotti dai ricercatori del Dipartimento di Scienze del farmaco e dai membri del Comitato tecnico scientifico del Consorzio Ibis, oltre che da ricercatori appartenenti ai soggetti che fanno parte del Consorzio, tra cui Università di Torino, istituti tecnici superiori e aziende del territorio.
Si confermano anche per il 2026 i percorsi dedicati alle scuole primarie, molto apprezzati nelle passate edizioni:
- “Divertiamoci con tutti i sensi”, un laboratorio dedicato all’esplorazione di udito, olfatto, tatto e vista attraverso fenomeni scientifici ad essi collegati: gli studenti possono ad esempio osservare le onde sonore di una canzone muovere il caffè, partecipare a quiz per riconoscere diversi odori e sperimentare diverse percezioni di temperatura.
- “Potere ai colori”, durante il quale gli studenti realizzano un fiore utilizzando la tecnica della cromatografia e scoprono la fluorescenza nascosta in oggetti di uso quotidiano.
- “Sveliamo il DNA”, riservato alle classi quinte, che permette ai ragazzi di estrarre il DNA dalla polpa di una banana e comprenderne struttura e funzione.
Accanto a questi percorsi è stato introdotto un nuovo laboratorio dedicato alle classi seconde delle scuole medie, strutturato come una escape room a tema scientifico. La trama racconta di uno scienziato pazzo che ha creato una molecola tossica e il suo antidoto, custodito in una valigetta chiusa da una combinazione di cinque cifre. I ragazzi, divisi in gruppi, devono superare una serie di sfide scientifiche per ottenere i numeri necessari ad aprire la valigetta e recuperare l’antidoto.
Le attività si svolgono nel corso della mattinata e si concludono con la consegna di un diploma di partecipazione e di alcuni gadget offerti dalla Fondazione. A studenti e insegnanti viene inoltre proposto un questionario di valutazione per raccogliere impressioni e suggerimenti sull’esperienza. Il programma è completamente gratuito.
I primi incontri hanno già mostrato grande partecipazione e curiosità da parte degli studenti, che si sono messi alla prova con entusiasmo nelle attività proposte, dimostrando quanto l’approccio pratico e laboratoriale possa stimolare l’interesse verso le discipline scientifiche.
In occasione del primo laboratorio dedicato alle scuole medie hanno portato il loro saluto, il presidente della Fondazione Novara Sviluppo Edoardo Miccichè e l’assessore all’Istruzione del Comune di Novara Giulia Negri.
«Per noi è molto importante proporre ChimicAmica perché riteniamo fondamentale promuovere l’educazione scientifica fin da piccoli – ha dichiarato Miccichè –. Dare ai ragazzi la possibilità di toccare con mano la scienza e realizzare direttamente gli esperimenti li aiuta a comprendere meglio i fenomeni e a fissare più facilmente i concetti. Ringrazio i nostri partner, l’Università e il Consorzio Ibis, gli insegnanti che hanno scelto di aderire offrendo questa opportunità ai loro studenti e naturalmente i ragazzi stessi per l’attenzione e l’entusiasmo che dimostrano. L’estensione del programma alle scuole medie va nella direzione di coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani in un progetto che rappresenta un’esperienza piuttosto originale nel panorama dell’educazione scientifica, tanto da aver suscitato interesse anche in ambito accademico».
«Si tratta di un’iniziativa molto stimolante – ha affermato Negri rivolgendosi agli studenti –.Vi invito ad approfittarne pienamente, perché esperienze come queste possono aiutarvi non solo a scoprire la scienza in modo concreto e divertente, ma anche a capire meglio quali interessi coltivare e come orientare il vostro percorso di studi dopo la scuola media».
Ultima modifica 10 Marzo 2026
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