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Prevenzione dei tumori cutanei: i dermatologi dell'UPO portano il progetto nazionale SUNTEL nelle scuole novaresi

L'iniziativa, promossa a Novara dalla professoressa Zavattaro e dal professor Savoia (DiSS), punta sulla "Peer Education": all'Istituto Ravizza gli studenti diventano formatori per i propri compagni sui temi della corretta esposizione solare.

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

SUNTEL Ravizza
La prof.ssa Zavattaro, prima da sinistra, con un gruppo di studentesse dell'Istituto "Ravizza"

credits © Archivio UPO

La prevenzione dei tumori della pelle e l'educazione a una corretta esposizione solare passano anche dai banchi di scuola. L'Università del Piemonte Orientale, attraverso il gruppo di Dermatologia del Dipartimento di Scienze della salute (DISS) di Novara, ha aderito attivamente a SUNTEL, un importante progetto nazionale volto a sensibilizzare la popolazione scolastica sulla prevenzione e sul riconoscimento precoce dei tumori cutanei.

L'iniziativa, a cui partecipano per l'Ateneo la professoressa Elisa Zavattaro e la professoressa Paola Savoia, è promossa dal gruppo di Dermatologia di Ravenna in stretta collaborazione con l'IMI (Intergruppo Melanoma Italiano) e con le Società di Dermatologia SIDEMAST e ADOI, e coinvolge una rete di circa cinquanta centri distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Il cuore metodologico del progetto SUNTEL risiede nella Peer Education (l'educazione tra pari): l'obiettivo è trasformare gli studenti stessi in divulgatori di buone pratiche di salute, sfruttando la maggiore efficacia comunicativa che si instaura tra coetanei.

All'atto pratico, per l'area di Novara è stato selezionato l'Istituto di Istruzione Superiore "C. Ravizza" (indirizzo socio-sanitario). Qui, gli specialisti dell'UPO hanno formato un gruppo selezionato di studentesse e studenti del terzo anno, attraverso lezioni ad hoc e l'utilizzo dell'apposita piattaforma digitale "Un sole per amico for young". Una volta acquisite le competenze scientifiche necessarie, questi ragazzi e ragazze hanno preparato e condotto la formazione per i loro compagni più giovani, frequentanti il primo e il secondo anno dello stesso Istituto.

L'efficacia e la potenza di questo passaggio di conoscenze sono costantemente monitorate dai ricercatori. La qualità della formazione tra pari è stata infatti oggetto di valutazione iniziale tramite un questionario anonimo, che ad oggi è stato compilato da circa 150 studenti.

Per misurare il reale impatto dell'iniziativa nel lungo periodo e verificare se le nozioni acquisite siano state effettivamente interiorizzate, il questionario verrà nuovamente somministrato fra alcuni mesi. L'efficacia di questo tipo di educazione fornirà dati molto utili, che verranno analizzati in maniera aggregata al termine del progetto, previsto per il prossimo autunno.

    Ultima modifica 27 Maggio 2026

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