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Il progetto "FIL_MAB" sulla terapia con anticorpi monoclonali vince il bando "Roche"
L'AOU AL si è aggiudicata il bando "Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca", grazie a un progetto nel campo dell'Ematologia presentato dal prof. Marco Ladetto (UPO): uno studio quindicennale che valuterà l'efficacia dei nuovi anticorpi monoclonali su pazienti con linfoma non-Hodgkin. Una ricerca che fornirà dati determinanti per migliorare le terapie oncologiche in tutta Europa.
Di Chiara Pinguello
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credits © UPO/Archivio di Ateneo
L'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo" di Alessandria si è aggiudicata il bando "Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca", grazie a un progetto nel campo dell'ematologia presentato dal prof. Marco Ladetto. La selezione è stata condotta dalla Fondazione Gimbe, garante di indipendenza e terzietà nella valutazione.
Il progetto "FIL_MAB" rappresenta uno studio di real life a livello nazionale che coinvolge numerosi centri, per valutare l’esperienza terapeutica dei nuovi anticorpi monoclonali autorizzati dal 2021 per il trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B. Questi farmaci innovativi aiutano il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Lo studio osserva come tali terapie vengono realmente utilizzate nella pratica clinica quotidiana, senza modificare le cure dei pazienti, raccogliendo informazioni su efficacia, sicurezza e modalità di impiego. Inoltre, rappresenta un’analisi pionieristica di grande utilità anche per altri Paesi europei, poiché si tratta di uno dei primi progetti a raccogliere dati così estesi e strutturati sull’impiego reale di questi anticorpi monoclonali. L’obiettivo è capire come funzionano nella vita reale e quali benefici e rischi comportano. Il progetto durerà 15 anni, consentendo una valutazione anche a lungo termine, per migliorare la qualità delle cure in Europa.
Il prof. Marco Ladetto, direttore della SCDU di Ematologia presso l'AOU AL e professore ordinario di Ematologia all'Università del Piemonte Orientale, ha curato la candidatura del progetto. Come ha dichiarato lo stesso professore: "La rapida introduzione di nuovi anticorpi monoclonali altamente efficaci e destinati ad un uso sempre più ampio nei linfomi B ha reso necessario uno studio che ne valuti impatto, sicurezza ed efficacia nella pratica clinica reale. Abbiamo arruolato 670 pazienti distribuiti in 8 coorti. La più numerosa è quella trattata con Polatuzumab-R-CHP in prima linea per i linfomi B diffusi a grandi cellule, con 200 pazienti inclusi. Stiamo programmando la stesura di un abstract con i risultati preliminari da presentare al Congresso Europeo di Stoccolma di giugno 2026".
L'AOU AL costituisce un centro di riferimento per le attività di secondo e terzo livello nelle province di Asti e Alessandria. L'Azienda persegue tra le proprie missioni istituzionali lo sviluppo della ricerca attraverso il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), diretto da Antonio Maconi, che coordina anche il percorso di riconoscimento a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
Il bando "Roche per la ricerca clinica" nasce dalla consapevolezza che le figure professionali specializzate – infermieri, medici, tecnici sanitari, biologi e farmacisti – rivestono un ruolo essenziale nella conduzione delle sperimentazioni cliniche. Dalla sua istituzione, il programma ha stanziato oltre 1,5 milioni di euro per 53 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca. Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore, il bando ha destinato 30 mila euro al progetto "FIL_MAB".
Ultima modifica 18 Dicembre 2025
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