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Il progetto SATURNO premiato agli Oscar della Ricerca 2020
Il progetto di economia circolare si è aggiudicato il primo premio nella categoria "Green Economy - Collaborazione tra pubblico e privato"
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
Si è svolta lunedì 24 maggio nella prestigiosa cornice del Museo Egizio la cerimonia di consegna dei Premi IR20, Innovazione e Ricerca 2020, cui hanno partecipato, rappresentando la candidatura dei propri progetti di eccellenza nell'ambito delle categorie "Green economy" e "Health economy", 98 imprese, start up, enti e laboratori di ricerca pubblici e privati. La cerimonia, condotta da Marco Berry, è stata seguita da oltre 200 utenti nella diretta streaming sul sito istituzionale e sul canale Facebook della Regione Piemonte.
Le candidature, esaminate da una qualificata giuria di esperti, tra cui i tre rettori di Politecnico, Università di Torino e del Piemonte Orientale e personalità del mondo scientifico e della divulgazione scientifica hanno prodotto una serie di terne di finalisti all'interno delle quali sono stati individuati i vincitori delle singole categorie.
Nell'area Green Economy, categoria "Collaborazione tra pubblico e privato", il primo premio è andato al progetto SATURNO - Scarti organici e Anidride carbonica Trasformati in carbURanti, fertilizzanti e prodotti chimici; applicazione concreta dell’ecoNOmia circolare, presentato da ASJA AMBIENTE ITALIA s.p.a., insieme a numerosi partner; tra questi l'UPO è rappresentata dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica, con i professori Leonardo Marchese (direttore del DISIT), Chiara Bisio, Enrico Boccaleri e Giorgio Gatti.
Il progetto SATURNO mira a sviluppare una filiera di bioeconomia circolare attraverso la creazione di nuovi processi e nuovi prodotti, con particolare attenzione al recupero e riuso della anidride carbonica; la bioraffineria SATURNO rappresenta un esempio pratico di economia circolare a livello urbano grazie alla creazione di nuovi processi e nuovi prodotti, con particolare attenzione al recupero e riuso della CO2.
All’interno del progetto i ricercatori del DISIT sono coinvolti nella preparazione di materiali carboniosi ad alta area superficiale da polimeri e nell’ambito studio della composizione e reattività dei leganti cementizi.
Il premio, alla prima edizione, è stato fortemente voluto dalla Regione Piemonte come strumento per la valorizzazione del sistema imprenditoriale piemontese dell’innovazione e della ricerca, caratterizzato da eccellenza e dinamicità: al traino di un buon numero di importanti grandi imprese si muove infatti un tessuto di piccole e medie imprese vivace e numeroso che, anche con la collaborazione del sistema accademico, concorre a tenere agganciata l’economia regionale alla parte più sviluppata del paese.
La presenza di un buon numero di soggetti attivi sui temi dell’innovazione e di una rete di relazioni sviluppata negli anni tra sistema pubblico, accademico e imprenditoriale ha consentito di definire un perimetro collaborativo in cui alcune migliaia di imprese, almeno 3 mila secondo alcune stime, possono essere definite veri e propri “campioni” dell’innovazione. Molti dei progetti candidati sono stati cofinanziati dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Ultima modifica 12 Settembre 2022
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