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Progetto SINTESI: a Casale Monferrato avviato lo screening gratuito del tumore al polmone
SINTESI unisce ricerca scientifica, sorveglianza sanitaria e partecipazione dei cittadini, coinvolge 14 regioni italiane, è coordinato a livello nazionale da Lucia Bisceglia, Direttrice dell’Area Epidemiologia e Care Intelligence – AReSS Puglia e per Regione Piemonte dalla dottoressa Marinella Bertolotti del DAIRI, diretto da Antonio Maconi.
Di Redazione
Data di pubblicazione
credits © AOU AL
Sabato 4 ottobre all’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato sono state effettuate le prime Tomografie Computerizzate (TC) a bassa dose previste dal progetto pilota per lo screening del tumore al polmone dedicato alla popolazione dei 48 Comuni del SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Casale Monferrato, nell’ambito di SINTESI – Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima, una delle azioni centrali del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) promosso dal Ministero della Salute.
A 18 mesi dall’avvio, tutte le attività previste nel territorio casalese sono operative, tra cui il lavoro metodologico di raccolta, integrazione e analisi dei dati ambientali, socio-economici e sanitari, realizzato da ARPA Piemonte, ASL Alessandria, AOU di Alessandria, ASL TO3, per delineare un quadro completo della salute della popolazione e delle condizioni ambientali ed è iniziato uno studio caso-controllo sul mesotelioma pleurico, promosso dall’Università del Piemonte Orientale coordinato a livello nazionale dall’Università di Torino, finalizzato a proseguire il monitoraggio di una patologia ancora fortemente presente in quest’area. Parallelamente, sono stati realizzati dal DAIRI dei focus group e delle interviste con operatori sanitari, enti e associazioni locali, per raccogliere esperienze, criticità e proposte dal territorio.
Il programma pilota di screening è un ulteriore tassello: il reclutamento, iniziato a fine settembre, si rivolge a persone tra i 55 e gli 80 anni residenti nei Comuni del SIN di Casale Monferrato, fumatori o ex fumatori, che abbiano avuto esposizione ambientale all’amianto (residenza per almeno 10 anni in un raggio di 5 chilometri dall’ex stabilimento Eternit entro il 1995 o, almeno per un anno, in aree/edifici bonificati).
Allo screening è ancora possibile partecipare rivolgendosi al proprio medico di medicina generale, chiamando il numero telefonico 116117, o iscrivendosi al link http://bit.ly/48Nu0Jm.
La gestione operativa del programma, promosso dalla Struttura Epidemiologia e Screening – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino - CPO Piemonte, è affidata all’ASL AL, coinvolgendo la Radiologia dell’Ospedale Santo Spirito diretta da Giuseppe Minetti, vede Guglielmo Pacileo come Principal Investigator e la partecipazione attiva dei Medici di Medicina Generale del territorio coinvolto.
«Il Distretto di Casale Monferrato è diventato un laboratorio nazionale di salute pubblica – spiega Marinella Bertolotti, coordinatrice regionale del progetto e dirigente del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) –. La combinazione di sorveglianza sanitaria, ricerca epidemiologica e partecipazione della comunità rappresenta una risposta concreta alla necessità di un futuro più sano e sicuro nei territori colpiti dall’inquinamento ambientale».
L’Assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi: «La Regione Piemonte conferma il suo impegno nel tutelare la salute pubblica e nel sostenere progetti che uniscono scienza, prevenzione e partecipazione. Casale Monferrato è un esempio di come dalla memoria di una ferita ambientale possa nascere un futuro di ricerca e salute».
Tutte le informazioni sul progetto sono consultabili al sito https://www.cedoam.it/progetto-sintesi/
Ultima modifica 6 Ottobre 2025
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