Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Top 2% Scientists List: 36 menzioni confermano la qualità della ricerca UPO

La classifica, curata dalla Stanford University e dalla casa editrice specializzata nelle testate scientifiche Elsevier, rappresenta uno dei più autorevoli benchmark per valutare l'impatto della produzione scientifica internazionale.

Di Riccardo Rubis Passoni

Data di pubblicazione

Stanford/Elsevier Top 2% Scientists List
Stanford/Elsevier Top 2% Scientists List

credits © Stanford/Elsevier

Trentasei tra professoresse, professori, ricercatrici e ricercatori dell'Università del Piemonte Orientale sono stati inclusi nella prestigiosa Stanford/Elsevier Top 2% Scientists List per l'anno 2026. Questo importante riconoscimento certifica l'influenza e l'impatto della ricerca UPO a livello globale, inserendo i nostri studiosi nell'élite del 2% degli scienziati più citati al mondo.

La classifica, curata congiuntamente dalla Stanford University e da Elsevier, casa editrice specializzata nelle testate scientifiche, rappresenta uno dei più autorevoli benchmark per valutare l'impatto della produzione scientifica internazionale e conferma non solo l'importanza dei lavori dei singoli scienziati menzionati, ma anche la posizione di UPO come polo di eccellenza nella ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale. Alla luce di ciò, la "Top 2% Scientists List" non è una conta di pubblicazioni, bensì una valutazione rigorosa basata su metriche standardizzate di citazione.

L'analisi prende in esame l'intero percorso di carriera degli scienziati e le performance relative all'ultimo anno (in questo caso, il 2024), utilizzando un indicatore composito (c-score) che normalizza le differenze tra le varie discipline. Questo indicatore tiene conto del numero totale di citazioni, dell'impatto delle pubblicazioni in base alla posizione come autore (primo, ultimo o intermedio) e corregge il peso delle autocitazioni. In questo modo, la classifica premia la qualità e l'influenza sostanziale della ricerca, piuttosto che la mera produttività. Essere inclusi in questa lista significa aver contribuito in modo significativo al progresso della conoscenza nel proprio settore.

    Ultima modifica 16 Ottobre 2026

    Leggi anche

    Due congressi, due premi: doppio riconoscimento per l’Immunomics Lab dell’UPO

    Lo stesso lavoro, presentato a due comunità scientifiche diverse, ha ricevuto in entrambi i congressi il premio per la migliore comunicazione orale. È il risultato ottenuto la scorsa settimana dall’Immunomics Lab dell’UPO con la ricerca sviluppata nell’ambito del progetto europeo FLAMIN-GO. Una doppia selezione che dà particolare valore al riconoscimento.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 15 Ottobre 2026

    La dottoranda Nguyen riceve il premio S.I.R.T.E.P.S.

    Resistenza del melanoma ai farmaci: due dottorande UPO premiate al congresso della Società Italiana di Cancerologia

    Irene Fiorilla e Beatrice Ghezzi, dottorande DISIT, hanno ricevuto un Travel grant e il premio "Niccolò Sartoni 2026" durante il meeting annuale della Società Italiana di Cancerologia (SIC). Il riconoscimento è legato a una pubblicazione sui meccanismi con cui il melanoma sviluppa resistenza alle terapie mirate.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 14 Ottobre 2026

    Irene Fiorilla e Beatrice Ghezzi premiate con il Travel grant e il premio Niccolò Sartoni 2026

    Riconoscimento internazionale per una ricerca in Chimica Teorica del professor Guido

    La Divisione di Chimica Teorica e Computazionale della Real Sociedad Española de Química (GEQC-RSEQ) ha assegnato il “Premio per uno sviluppo metodologico nell’area della chimica computazionale” allo studio “How dispersion interactions at the excited state can tune photochroism of embedded chromophores”, pubblicato sul Journal of the American Chemical Society (JACS). Primo autore e corresponding author è Ciro Guido (DISIT).

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 13 Ottobre 2026

    Il prof. Guido ed il prof. Curutchet, durante una recente visita in qualità di visiting professor di quest’ultimo all'UPO

    Un nuovo modo per studiare i carboni porosi: la ricerca UPO presentata al webinar EuChemS

    Il professor Maurizio Cossi ha presentato al webinar europeo EuChemS/DSSMC un nuovo approccio per descrivere la struttura dei carboni porosi e comprenderne meglio le proprietà. Il metodo PoLA, sviluppato nell’ambito delle attività del Centro RisPA, contribuisce a migliorare lo studio di materiali utilizzati anche per applicazioni ambientali e per la separazione e l’accumulo dei gas.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 12 Ottobre 2026

    Un nuovo modo per studiare i carboni porosi