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TROVA CH-IT: UPO partner nel progetto del percorso escursionistico tra Ossola e Vallemaggia per un turismo sostenibile

Il 22 febbraio la Sala Consiliare di Crevoladossola ha ospitato il kick-off meeting del progetto TROVA CH-IT “Territori tra Ossola e Vallemaggia”. Il piano coinvolge, tra gli altri, l'Università del Piemonte Orientale e l'Associazione ARS.UNI.VCO e mira a promuovere un turismo lento e sostenibile, rafforzando il legame tra Italia e Svizzera.

Di Paola Brullo

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Foto di gruppo dei partecipanti al kick-off meeting
Foto di gruppo dei partecipanti al kick-off meeting

Sabato 22 febbraio si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di Crevoladossola la presentazione ufficiale di TROVA CH-IT “Territori tra Ossola e Vallemaggia", il progetto triennale finanziato dal programma INTERREG che conta numerosi partner, tra cui l’Università del Piemonte Orientale e l’Associazione per lo Sviluppo della cultura di studi universitari e della ricerca nel Verbano Cusio Ossola. Tra i presenti, la professoressa di Geografia economica e politica del DISSTE Stefania Cerutti, presidente di ARS.UNI.VCO. L'iniziativa, che mira a rafforzare la cooperazione tra Italia e Svizzera, prevede la realizzazione di un percorso escursionistico integrato tra Valle Ossola e Vallemaggia.

L'obiettivo è quello di creare un'offerta turistica di qualità, basata su un turismo lento e sostenibile, che valorizzi le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali del territorio. Il progetto intende strutturare un ‘raccordo’, che colleghi il versante italiano e quello elvetico tramite un progetto escursionistico integrato. A tal fine, si prevede il consolidamento e la promozione di una ‘bretella’ che colleghi Vallemaggia e Ossola, aprendo due possibili vie di fuga, una verso Crodo e l'altra verso Crevoladossola raggiungendo poi Domodossola e quindi la stazione internazionale e la ferrovia Centovalli. Nascerà così un nuovo percorso turistico fruibile e promuovibile su entrambi i fronti, rafforzando territori rurali e marginali.

Il progetto prevede anche il recupero di un edificio storico, la Torre del Ponte Napoleonico, non solo da restaurare ma anche da adibire a struttura extra-alberghiera in modo da tessere un legame tra la frequentazione della montagna e la cultura e i valori storici che caratterizzano questo prezioso patrimonio. Non si tratta solo di una riqualificazione edilizia, ma si propone come punto di incontro tra le valli e le culture che caratterizzano Ticino, Ossola e Vallese, in linea con la vocazione dell’intero progetto creare una visione forte per il futuro delle valli coinvolte, basata su un turismo sostenibile e di qualità.

    Ultima modifica 26 Febbraio 2025

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