- Argomento
- Vita da UPO
Un successo il primo Science Slam al CAAD
Questa prima edizione è stata organizzata in collabroazione con "Science on the Street"
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
Il Science Slam è un formato di comunicazione scientifica basato su una competizione in cui ciascun concorrente ha 5 minuti per conquistare giudici e pubblico parlando del progetto scientifico su cui lavora senza diapositive e grafici ma utilizzando piuttosto oggetti di uso quotidiano, linguaggio corporeo e/o un assistente muto, con l’obiettivo di un’esposizione chiara e precisa, ma anche coinvolgente, accattivante e accessibile ad un pubblico generico.
In questa prima edizione del Science Slam, realizzata dal Dipartimento di Scienze della Salute in collaborazione con “Science on the Street”, un’organizzazione per la promozione della scienza (https://znc.si/), i concorrenti sono stati nove giovani ricercatori afferenti alla scuola di Medicina.
I 9 ricercatori, che si sono sfidati sul palco davanti ad una giuria, hanno mostrato grande creatività nel raccontare in poco tempo e in modo semplice e divertente quello di cui si occupano nei laboratori di ricerca.
La giuria, composta da ricercatori e non di diversi Dipartimenti, ha giudicato il rigore scientifico, la chiarezza espositiva e la capacità di coinvolgere il pubblico. L’evento è stato trasmesso in streaming sul canale YouTube di Ateneo (https://www.youtube.com/watch?v=DXTLoAsFm0M&t=51s) e il pubblico da remoto è stato reso partecipe potendo contribuire alla classifica mediante televoto.
I migliori comunicatori sono stati Beatrice Vilardo, Hugo Miguel de Sousa Abreu e Paola Zanetta.
Visto anche l’entusiasmo e la partecipazione con cui l’iniziativa è stata accolta, gli organizzatori di questa prima edizione intendono riproporre l’evento coinvolgendo giovani ricercatori UPO di tutti i Dipartimenti e magari farne un appuntamento annuale. Si tratta non solo di un’utile occasione per giovani scienziati di esprimersi e per il pubblico di apprendere divertendosi, ma anche di una strada efficace per sottolineare l'importanza che la scienza sia accessibile e coinvolgente.
Ultima modifica 7 Ottobre 2022
Leggi anche
Il cordoglio dell’Ateneo per la tragedia di Palazzo Borsalino
L’intera Università del Piemonte Orientale è scossa per la notizia della scomparsa di una giovane donna avvenuta oggi, 24 aprile 2026, a Palazzo Borsalino. Il Rettore Menico Rizzi: «Questa tragedia tocca profondamente tutta la nostra comunità accademica che include tutte le persone che collaborano quotidianamente con noi.»
- Argomento
- Vita da UPO
Data di pubblicazione 24 Aprile 2026
Chiusura della sede UPO di Palazzo Borsalino per tutto il 24 aprile 2026
L’accesso all’edificio sede del DIGSPES ad Alessandria non è consentito per accertamenti a causa di un incidente che ha causato il decesso di una dipendente della ditta che cura il servizio di portineria. Sono sospese tutte le lezioni, le attività di ricerca e le funzioni degli uffici amministrativi che hanno sede a Palazzo Borsalino.
- Argomento
- Vita da UPO
Data di pubblicazione 24 Aprile 2026
Ricerca e innovazione in Europa: il Rettore Menico Rizzi a Bruxelles
Il Rettore Menico Rizzi rappresenta la CRUI oggi a Bruxelles all'evento APRE dedicato al futuro di Horizon Europe. Un confronto strategico di alto livello per delineare le priorità della ricerca italiana in Europa, con la partecipazione del Ministro Bernini e di figure chiave del panorama istituzionale.
- Argomento
- Vita da UPO
Data di pubblicazione 21 Aprile 2026
Missione in Canada, l’assessore Riboldi: «Il Piemonte guarda ai modelli ospedalieri più avanzati al mondo»
Rafforzare la sanità piemontese guardando ai modelli più avanzati a livello internazionale, integrando ospedale, ricerca e impresa: è questo il filo conduttore della missione istituzionale in Canada, che ha visto la delegazione piemontese visitare alcune delle realtà più innovative nel campo delle life sciences e dell’organizzazione sanitaria.
- Argomento
- Vita da UPO
Data di pubblicazione 16 Aprile 2026