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UPO, Port Said University e Arab Academy: UPO rafforza l’asse accademico con i paesi del Nord-Africa

UPO rafforza il suo ruolo di hub internazionale siglando un memorandum con la Port Said University (oltre 33.000 iscritti e vertici nei ranking di chimica ) e dialogando con Arab Academy (eccellenza marittima con doppi titoli globali ) e Università di Aioun della Mauritania. La firma promuove cooperazione scientifica , sostenibilità e innovazione digitale, avvicinando l’Ateneo a importanti realtà africane.

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

UPO delegazione Egitto e Mauritania
I rettori Sherif Youssef Saleh e Menico Rizzi durante la firma del Memorandum

credits © UPO/Archivio di Ateneo

L’Università del Piemonte Orientale ha vissuto, il 30 marzo scorso, una giornata di intensa diplomazia accademica, trasformando le sedi di Novara e di Vercelli in un ponte ideale tra le sponde del Mediterraneo e il cuore dell’Africa occidentale. UPO ha accolto una delegazione di alto profilo accademico composta dai vertici della Port Said University (PSU), della Arab Academy for Science, Technology & Maritime Transport (AASTMT) e della Aioun University of Islamic Sciences della Mauritania.

L’incontro è stato suggellato dalla firma di un Memorandum of Understanding (MoU) con la Port Said University volto a promuovere ricerca multidisciplinare, innovazione e mobilità internazionale, consolidando il ruolo di UPO come partner strategico per lo sviluppo scientifico e culturale nell’area africana.

La delegazione era composta dal presidente della Port Said University, professor Sherif Youssef Saleh, dal rettore dell’Università islamica in Mauritania, professor Mohamedou Lemrabott Jeyid, dalla Consigliera del Ministero egiziano per gli studi superiori e preside dalla Faculty of Management della Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport, presso Il Cairo, professoressa Neeven Mohamed Youssef Elsaghier; erano inoltre presenti il professor Ehab Ali El Hanafy Esmael (Direttore del Surgical Department e preside della Faculty of Medicine della Port Said University), dal professor Mohamed kamel Hassan (Molecular Biology and Genomics presso la Faculty of Science, Biotechnology), dal professore associato Ahmed Hasan Anwar Hasan (Philosophy), dalla professoressa Heba Youssef Soliman (Antennas and wireless Communications), e dalla signora Shaimaa Mohamed. I delegati stranieri sono stati affiancati durante tutto il loro percorso in UPO dalla dottoressa Mounya Allali, referente di UPO per i rapporti con il mondo arabo, e dal delegato UPO per gli Affari e cooperazione internazionali Luca Ragazzoni

Durante la mattina del 30 marzo le delegazioni hanno fatto visita al centro di ricerca CRIMEDIM, a Novara, accompagnati dal prorettore UPO Gianluca Gaidano e dal direttore del CRIMEDIM Luca Ragazzoni. Nel pomeriggio i delegati hanno raggiunto il Rettorato UPO, a Vercelli, per un incontro con il Rettore Menico Rizzi, il quale ha presentato il piano strategico del suo mandato e ha messo in luce la struttura complessiva dell’Ateneo, i suoi punti di forza e i rapporti con la comunità scientifica internazionale.

La visita ha messo in luce la vitalità delle istituzioni egiziane. La Port Said University, istituzione indipendente dal 2010, ha presentato i tratti di una realtà in forte espansione che oggi conta oltre 33.000 iscritti distribuiti in quattordici facoltà. Con una vocazione scientifica certificata dai ranking internazionali — che la vedono tra le prime 170 università del mondo arabo e ai vertici globali in settori come la Chimica e l’Ingegneria — la PSU rappresenta un motore di sviluppo fondamentale, anche grazie a infrastrutture di rilievo come il suo ospedale universitario da 540 posti letto, il più grande della regione del Canale e del Sinai. Accanto a essa, la Arab Academy (AASTMT) ha portato l’esperienza di oltre cinquant’anni di storia dedicata all’innovazione tecnologica e marittima. L’Accademia si distingue per una rete globale che le permette di offrire più di undici programmi di doppia laurea con atenei nel Regno Unito, in Francia e negli Stati Uniti. Con dieci campus e diciotto centri specializzati in ambiti di frontiera come l’Intelligenza Artificiale e la sicurezza marittima, l’Accademia è anche celebre per la nave scuola “AIDA IV”, simbolo di una formazione pratica di eccellenza.

L’incontro ha visto la significativa partecipazione del professor Mohamedou Lemrabott Jeyid, Rettore della Aioun University of Islamic Sciences (USIA). La sua presenza ha arricchito il confronto con la prospettiva di un'istituzione che è pioniera nel decentramento dell'istruzione superiore in Mauritania. Fondata nel 2011, l’Università di Aioun è la prima nel Paese interamente dedicata alle scienze islamiche, con l’obiettivo di formare studiosi capaci di promuovere un’immagine moderna dell’Islam attraverso teologia, giurisprudenza e discipline umanistiche.

La sinergia tra UPO e le istituzioni egiziane apre ora una stagione di scambi senza precedenti. Le Istituzioni potranno ragionare insieme sullo sviluppo di programmi di mobilità per studenti e docenti e progetti di ricerca congiunti in diversi ambiti. Attraverso questa rete di partenariati internazionali, UPO rafforza il suo ruolo di nodo centrale nella costruzione di nuove relazioni di eccellenza accademica nell’area mediterranea.

 

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Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania Delegazione Egitto e Mauritania

    Ultima modifica 2 Aprile 2026

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