- Argomento
- Open Campus
Chimica, creatività e territorio: grande successo per il contest "Adotta una terra rara 2025/2026" al DISIT
Assegnati i premi alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie superiori della provincia di Alessandria nell'ambito del “Festival Diffuso della Sostenibilità”
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © Archivio UPO
Venerdì 29 maggio, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del contest “Adotta una Terra Rara”, rivolto alle scuole secondarie superiori della provincia di Alessandria.
Promosso dal gruppo chimico del DISIT, l’evento è stato organizzato con il supporto dell’Associazione “Orizzonti Verdi” ETS e inserito nell’ambito del Festival Diffuso della Sostenibilità 2026, dedicato ai temi di Ambiente, Sostenibilità, Salute & Alimentazione.
Il progetto ha avuto come obiettivo l’approfondimento delle terre rare, un gruppo di elementi chimici oggi cruciali per lo sviluppo delle nuove tecnologie, ma che presentano anche problematiche significative legate a estrazione, lavorazione, riciclo e impatto geopolitico.
Il percorso è partito a novembre 2025 con un seminario di approfondimento presentato dal professor Mauro Botta. Da quel momento, i giovani partecipanti si sono sfidati nella realizzazione di elaborati originali, sviluppati interamente a mano o con tecniche digitali (evitando l’uso di intelligenza artificiale), spaziando da presentazioni poster, esposizioni con slide, brevi video o podcast, fino a vere e proprie escape room a tema scientifico.
In totale sono stati valutati 30 progetti, presentati da 83 studenti provenienti da cinque istituti superiori del territorio: IIS Cellini di Valenza, IIS Ciampini di Novi Ligure, ITIS Volta di Alessandria, ITIS Montalcini di Acqui Terme, IIS Marconi di Tortona.
A valutare i lavori è stata una commissione esaminatrice composta dai docenti di chimica del Dipartimento e dal dottor Paolo Lodici di “Orizzonti Verdi”, sulla base di quattro criteri: originalità, rigore scientifico, tecnica creativa impiegata e chiarezza espositiva.
I riconoscimenti principali sono stati così assegnati:
- 1° classificato: Bianca Libralesso, Giorgia Naccarato e Zoe Torriero dell’Istituto Superiore Cellini di Valenza, con un lavoro dedicato all’elemento Lutezio (Lu).
- 2° classificato: Cecilia Fraguglia e Sara Zanella dell’IIS Guglielmo Marconi di Tortona, premiate per il loro progetto sull’Europio (Eu).
- 3° classificato: Alessia Ponzano ed Edna Sofia Morales Avendano dell’ITIS Alessandro Volta di Alessandria, che hanno approfondito le complessità scientifiche del Promezio (Pm).
- Premio Speciale per la Miglior Tecnica Creativa: assegnato al gruppo dell’Istituto Cellini di Valenza composto da Diana Abreu Montero, Emanuele Pinna e Liam Petrozzi, per il loro elaborato incentrato sull’Ittrio (Y).
Il comitato organizzativo del contest, guidato dai professori Chiara Bisio, Fabio Carniato e Mauro Botta, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione e l’entusiasmo dimostrati. Il professor Botta ha commentato: «Desideriamo ringraziare calorosamente tutte le studentesse e gli studenti, i loro docenti e i dirigenti scolastici per aver partecipato così numerosi e con grande entusiasmo a questo importante evento. Un ringraziamento speciale va inoltre ai colleghi del gruppo chimico e al personale tecnico-amministrativo del DISIT, all’associazione Orizzonti Verdi e Radio Gold, sponsor dell’evento».
Anche Ivana Stefani, presidente dell’Associazione Orizzonti Verdi ETS, ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Il contest “Adotta una Terra Rara” rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare le giovani generazioni alla cultura scientifica e, in particolare, alla chimica, utilizzando linguaggi moderni e vicini al loro mondo. Le Terre Rare sono il motore silenzioso delle nostre tecnologie quotidiane, della transizione ecologica e della medicina del futuro; tuttavia, la loro gestione porta con sé sfide geopolitiche e ambientali cruciali che non possiamo più ignorare. Con questa iniziativa, lanciata dal gruppo chimico del DISIT dell’Università del Piemonte Orientale, non vogliamo solo trasmettere nozioni, ma stimolare il pensiero critico e la creatività dei ragazzi. Chiedere alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di esplorare questi elementi — che sia attraverso un podcast, un video o un’escape room — significa renderli protagonisti attivi della ricerca di soluzioni sostenibili per il domani».
Ultima modifica 4 Giugno 2026
Leggi anche
Science Slam UPO 2026: Raiteri si aggiudica la vittoria finale a Novara
Il 17 settembre si è tenuta a Novara la finale dello Science Slam UPO 2026: vince Tommaso Raiteri (DIMET) grazie al coinvolgente racconto sull'apporto del mirtillo rosso americano per un buon invecchiamento; al secondo posto Giulia Vitiello (DISSTE), terzo Luca Gabutti (DISIT).
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 18 Settembre 2026
Tre docenti UPO al Congresso europeo di Fisiologia FEPS-SIF 2026
Aldo Genovesio, Dmitry Lim e Simona Martinotti hanno presentato a Brescia le proprie ricerche nell’ambito di un appuntamento che ha riunito oltre 500 scienziati provenienti da 32 Paesi
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 18 Settembre 2026
A Vercelli gli studenti seguono in diretta il discorso sullo Stato dell’Unione
Il Centro Europe Direct di Vercelli e l’Università del Piemonte Orientale hanno promosso un incontro dedicato al discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, seguito da un dibattito con le classi quinte degli istituti tecnici cittadini.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 16 Settembre 2026
Conclusa a Vercelli la “International Conference on Rice Innovations”: nuove frontiere per la filiera risicola sostenibile
Ospitata il 13 e 14 settembre dal DISSTE, la “International Conference on Rice Innovations for Sustainable Agriculture and Nutrition” è stato il principale evento scientifico a essere parte integrante del festival “RISO’”. La conferenza ha riunito oltre 70 esperti internazionali per dibattere di genetica, agronomia, biodiversità e nutrizione. L’incontro ha rafforzato attivamente le reti di ricerca globali, gettando solide basi per collaborazioni future rivolte a una risicoltura ecologica e maggiormente sostenibile.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 16 Settembre 2026



