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Contaminazioni microbiologiche e responsabilità penale. Successo per la prima Summer School di Diritto alimentare
Si è conclusa a Como la prima Summer School di Diritto alimentare, promossa da UPO, CNA Agroalimentare e Università dell'Insubria. Oltre cento partecipanti tra esperti, magistrati e imprenditori hanno approfondito temi chiave come le contaminazioni microbiologiche e la responsabilità penale degli operatori alla luce della L. 75/2026, consolidando il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e imprese.
Di Redazione
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credits © UPO/Archivio di Ateneo
Venerdì 25 settembre si è conclusa la prima edizione della Summer School di Diritto alimentare, organizzata dall’Università del Piemonte Orientale (professor Vito Rubino, Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la Transizione ecologica DISSTE), in collaborazione con CNA Agroalimentare e con l’Università degli Studi dell’Insubria.
Nella splendida cornice dell’aula magna del Chiostro di Sant’Abbondio, sede dell’Università dell’Insubria a Como, più di cento partecipanti hanno preso parte ai due giorni di lavori dedicati ad alcune delle principali problematiche emergenti del diritto alimentare, con particolare attenzione alle contaminazioni microbiologiche degli alimenti e alla responsabilità penale degli operatori del settore alimentare alla luce della riforma introdotta dalla legge n. 75/2026.
In cattedra si sono alternati docenti delle Università di Bologna, Torino, Milano e del Piemonte Orientale, il presidente e il vicepresidente dell’AIVI (Associazione Italiana Veterinari Igienisti), nonché dirigenti del Ministero della Salute, dei principali Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani e delle ASL territorialmente competenti, insieme ad avvocati e magistrati.
L’interdisciplinarietà degli approcci ha consentito un confronto particolarmente proficuo, arricchito da numerosi momenti di dibattito con i partecipanti. Il dialogo tra competenze giuridiche, scientifiche e operative ha permesso di mettere a fuoco tanto le problematiche concrete che interessano le imprese quanto le principali criticità del quadro regolatorio vigente.
Alla prima edizione ha preso parte anche un nutrito gruppo di imprenditori di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, guidati dalla presidente nazionale, dottoressa Francesca Petrini, imprenditrice del settore oleario.
Si rinnova, così, una collaborazione strategica che UPO porta avanti da diversi anni con il mondo delle imprese artigiane rappresentato dalla Confederazione. Una collaborazione che vede l’Ateneo impegnato nella formazione degli associati su tutto il territorio nazionale e nel supporto agli uffici centrali e territoriali di CNA nell’affrontare problematiche interpretative e operative, nonché nel monitoraggio dell’evoluzione normativa e nella formulazione di proposte legislative.
L’iniziativa ha inoltre confermato il ruolo strategico del CeDiSA – Centro Studi sul Diritto e le Scienze dell’Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, presieduto dal professor Vito Rubino e al quale partecipano le Università del Piemonte Orientale, di Torino, di Milano, di Ferrara, di Firenze e di Pisa. Prossimo al quinto anno di attività, il Centro ha consolidato il proprio ruolo di terreno di confronto interdisciplinare sui temi della regolazione dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente.
Il successo di questa prima edizione ha già suscitato l’interesse dei partecipanti per la progettazione della prossima Summer School e per lo sviluppo di ulteriori percorsi congiunti con l’AIVI e con l’ATS Insubria. L’obiettivo è mettere le competenze del Centro a disposizione anche dei veterinari delle Autorità competenti, a supporto della loro formazione e dell’attività operativa quotidiana.
Ultima modifica 29 Settembre 2026
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