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"La definizione storica dello spazio costiero": DISUM e SAB Liguria per un'analisi delle trasformazioni costiere
Il dottorato forma esperti nell'analisi critica di sistemi culturali e istituzionali come ecosistemi complessi, con focus su sostenibilità, diritti, storia e linguaggi. Grazie al PNRR, l'UPO e la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria collaborano per lo lo svolgimento di parte dell’attività di ricerca, analizzando le trasformazioni storiche del litorale ligure, le dinamiche di gestione degli ecosistemi costieri e delle spiagge.
Di Redazione
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credits © UPO
Il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Piemonte Orientale ha stipulato una convenzione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria per il dottorato in Ecologia dei Sistemi Culturali e Istituzionali, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Tale intesa disciplina lo svolgimento di parte dell’attività di ricerca del dottorato, intitolato La definizione storica dello spazio costiero: le trasformazioni sociali, culturali e ambientali del litorale ligure, che si propone di analizzare le trasformazioni storiche del litorale ligure e le dinamiche di gestione degli ecosistemi costieri e delle spiagge regionali, anche in un’ottica comparata.
Attraverso un lavoro di ricerca approfondito, gli studiosi e le studiose si impegneranno a raccogliere, elaborare e rendere disponibili, anche tramite strumenti digitali, fonti storiche che documentano queste trasformazioni, fino agli interventi attuali.
La collaborazione, che è inserita all’interno del progetto di ricerca della dottoressa Anna Ferrando, archivista e dottoranda nel curriculum in Scienze storiche, è stata attivata grazie alle borse straordinarie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
«Il progetto – spiega il professor Vittorio Tigrino, associato di Storia ambientale presso il DISUM – intende promuovere le prospettive applicate della ricerca, mettendo in dialogo la storia con le altre discipline coinvolte nello studio, nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Nello specifico, la ricerca contribuirà – a partire dalla ricerca d’archivio – a fornire preziose informazioni sulle trasformazioni storiche del litorale ligure e sulle dinamiche di gestione degli ecosistemi costieri e delle spiagge liguri, utilizzando strumenti digitali e forme di disseminazione a condivisione della ricerca, con l’esplicito obbiettivo di entrare in dialogo con le politiche di intervento attuali».
Collaborazioni di questo tipo favoriscono lo scambio di conoscenze e risorse, creando un ambiente stimolante per i ricercatori e contribuendo a una migliore comprensione delle nostre radici storiche, la cui analisi potrà portare a una gestione più sostenibile del litorale ligure.
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Ultima modifica 18 Dicembre 2024
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