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Diritto allo studio: firmato ad Alessandria il protocollo d’intesa per incrementare i servizi a beneficio di studentesse e studenti di UPO
L’accordo è stato sottoscritto da EDISU Piemonte, Università del Piemonte Orientale, Comune di Alessandria e Provincia di Alessandria, Conservatorio Vivaldi e ANCE Alessandria per individuare immobili da destinare a residenze universitarie, mense e aule studio.
Di Redazione
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credits © Comune di Alessandria
Firmato oggi, lunedì 25 maggio nella sala Giunta del palazzo Municipale, il protocollo d’intesa tra EDISU Piemonte, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Conservatorio di Musica “Antonio Vivaldi” di Alessandria, ANCE Alessandria, Comune di Alessandria e Provincia di Alessandria che definisce un quadro di collaborazione istituzionale per potenziare i servizi a beneficio di studentesse e studenti universitari iscritti all’Università del Piemonte Orientale, con particolare riferimento alla sede di Alessandria. Oggi attorno al polo alessandrino di UPO gravitano circa 4.500 studentesse e studenti iscritti.
Il Protocollo, che ha durata triennale, ha l’obiettivo strategico condiviso di ampliare l’offerta abitativa e dei servizi di supporto per ciò che riguarda residenze universitarie, mense e aule studio. Grazie ad esso, EDISU Piemonte metterà a disposizione il proprio know-how per la gestione diretta o indiretta delle strutture e per l’insieme dei servizi che migliorano l’esperienza accademica di studentesse e studenti beneficiari di borsa di studio. Università del Piemonte Orientale e Conservatorio Vivaldi collaboreranno alla definizione dei criteri di localizzazione e degli standard funzionali delle strutture da realizzare nel territorio alessandrino. ANCE Alessandria favorirà tramite le imprese associate il reperimento, la trasformazione e la messa a disposizione di immobili da destinare agli scopi previsti, anche attraverso cofinanziamenti pubblici e schemi di convenzionamento pluriennale con EDISU. Comune di Alessandria e Provincia di Alessandria, infine, porteranno avanti una ricognizione del proprio patrimonio immobiliare per individuare edifici non più funzionali alle attività istituzionali che possano essere ceduti in comodato o mediante altre forme di concessione.
L’accordo è inquadrato nel perimetro normativo definito dalla Legge 390/1991 sul Diritto agli studi universitari e dal D. Lgs. 68/2012, e rientra nelle politiche di semplificazione amministrativa e ottimizzazione delle risorse promosse da EDISU Piemonte.
«La firma di questo protocollo – dichiara Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte – consolida il percorso avviato da EDISU Piemonte per potenziare e ampliare l’offerta dei servizi per il diritto allo studio in Piemonte, coinvolgendo anche la provincia di Alessandria, così da rispondere a una domanda in costante crescita. In questi anni abbiamo visto quanto la collaborazione con le istituzioni locali, gli enti e le realtà accademiche sia fondamentale per costruire servizi sempre più vicini ai bisogni degli studenti e migliorare concretamente la qualità della loro esperienza universitaria. Investire in nuovi posti letto, mense e aule studio non significa soltanto ampliare l’offerta, ma anche creare le condizioni perché gli studenti possano vivere pienamente la città, sentirsi accolti e parte integrante della comunità in cui studiano e vivono.»
«Questo accordo – ha detto il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale professor Menico Rizzi – rappresenta un passaggio concreto nella strategia di rafforzamento del polo alessandrino, che l’Università del Piemonte Orientale considera prioritario nel proprio piano di sviluppo. Disporre di residenze adeguate, mense e spazi di studio non è un elemento accessorio: è una condizione essenziale per attrarre studenti e garantire loro condizioni di vita e di lavoro all’altezza dell’offerta formativa. La collaborazione con EDISU, con le istituzioni locali e con il mondo delle costruzioni ci consente di affrontare questa sfida in modo strutturato e sostenibile. Guardiamo a questo protocollo d’intesa anche nella prospettiva della realizzazione del nuovo campus universitario che sorgerà nel quartiere Orti, in prossimità del DISIT: un progetto che ridisegnerà il rapporto tra l’Ateneo e la città, e per il quale la disponibilità di servizi abitativi e di supporto a chi studia e fa ricerca costituisce una condizione imprescindibile.»
«Nell’ambito della formazione superiore del territorio alessandrino – ha dichiarato il professor Marco Santi, Direttore del Conservatorio di Musica “Antonio Vivaldi” di Alessandria –, il numero di iscritti al Conservatorio costituisce una quota fortemente minoritaria; per contro, la percentuale di studenti internazionali (oltre il 20%) o provenienti da territori non limitrofi è assolutamente significativa. Il protocollo appena sottoscritto, grazie soprattutto alla volontà di UPO di coinvolgerci, consentirà nel prossimo futuro di incrementare la capacità recettiva del nostro territorio e, ne siamo certi, gioverà alla nostra capacità di attrarre nuovi e maggiori studenti.»
«Per ANCE – ha detto il presidente del Collegio Costruttori Edili ANCE Alessandria, geometra Paolo Valvassore – la firma di questo protocollo d’intesa rappresenta più di un’opportunità di business per le imprese del settore edilizio: è un passo concreto verso la trasformazione di Alessandria in una vera Città Universitaria. Crediamo che attrarre studenti significhi dare nuova vita a edifici dismessi, generare domanda di servizi e, soprattutto, convincere i giovani a scegliere questo territorio non solo come luogo di studio, ma come posto in cui costruire il proprio futuro. Siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione le competenze delle nostre imprese per reperire e riqualificare immobili da destinare a residenze, mense e spazi di studio in sinergia con le istituzioni e con EDISU Piemonte; solo attraverso una collaborazione strutturata tra pubblico e privato sarà possibile garantire investimenti sostenibili e ricadute positive durature sull'intera comunità».
«La firma di questo protocollo rappresenta un passaggio concreto e strategico nel percorso che Alessandria sta portando avanti per consolidare la propria identità di Città Universitaria – ha asserito Giorgio Abonante, Sindaco della Città di Alessandria. – Investire nel diritto allo studio significa creare le condizioni affinché studentesse e studenti possano scegliere il nostro territorio non solo per la qualità dell’offerta formativa, ma anche per la qualità della vita e dei servizi. La collaborazione tra istituzioni, enti accademici e realtà del territorio dimostra una visione condivisa e una capacità di fare rete che considero fondamentale. Lavorare insieme per ampliare l’offerta di residenze universitarie, mense e spazi studio significa rendere Alessandria sempre più attrattiva, inclusiva e dinamica, valorizzando al tempo stesso il patrimonio urbano esistente e generando nuove opportunità di crescita per tutta la comunità».
«Il percorso verso ‘Alessandria città universitaria’ non si arresta e si rafforza, oggi, con questo tassello fondamentale: un protocollo inter-istituzionale che riunisce i soggetti beneficiari – Università e Conservatorio – con quelli attuatori e decisionali per favorire ed ampliare l’offerta abitativa e i servizi di supporto per residenze universitarie, mense e aule studio. La presenza di due realtà accademiche d’eccellenza come UPO e Conservatorio Vivaldi attira studentesse e studenti da fuori regione ma molto spesso anche dall’estero: avere servizi residenziali e di supporto all’altezza è fondamentale per garantire un numero crescente di iscritti e per trasformare, davvero, Alessandria in una città a misura di studentesse e studenti» ha commentato Irene Molina, Assessora ai Rapporti con l'Università della Città di Alessandria.
«La firma di questo protocollo d’intesa va nella direzione di valorizzare la collaborazione tra Enti universitari ed Enti territoriali, con l’obiettivo di favorire il diritto allo studio e la realizzazione di residenze per studenti ad Alessandria. Come Provincia cercheremo di individuare possibili immobili non utilizzati da destinare a questo scopo, cogliendo quindi l’occasione di una possibile riqualificazione restituendone l’uso per questa importante finalità». – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Alessandria, ingegner Luigi Benzi.
Ultima modifica 25 Maggio 2026
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