Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Oltre 5 milioni di euro dalla Fondazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare

Tra i progetti finanziati dalla Fondazione "Meccanismi alla base della miopatia con aggregati tubulari" coordinato da Armando Genazzani

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Commissione scientifica Fondazione Telethon
Commissione scientifica Fondazione Telethon

credits © Fondazione Telethon

In vista della Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 28 febbraio, sono stati annunciati i vincitori dell’ultimo bando della Fondazione Telethon del 2022: 35 i progetti finanziati su tutto il territorio nazionale, per un totale di 5 milioni e 270mila euro assegnati, raccolti grazie alla generosità dei donatori italiani.

Tra i progetti finanziati figura “Meccanismi alla base della miopatia con aggregati tubulari”, coordinato dal professor Armando Genazzani – direttore del Dipartimento di Scienze del Farmaco – cui vanno 160.000 €.

Il progetto, al momento in corso, si concentra sulla miopatia con aggregati tubulari, una malattia ereditaria ultra-rara che si manifesta principalmente con debolezza muscolare accompagnata da crampi dolorosi, a cui possono essere associati disturbi della coagulazione che possono portare a importanti sanguinamenti.

«Obiettivo del progetto – ha spiegato il prof. Genazzani – è migliorare la conoscenza della storia naturale della malattia e comprendere i meccanismi alla base dei sintomi, per poter affinare gli strumenti terapeutici ipotizzati sino ad ora e portare in sperimentazione clinica un farmaco che possa andare a ristabilire il corretto funzionamento muscolare e piastrinico».

La valutazione dei progetti presentati in questo bando, conclusa alla fine del 2022, è stata affidata a una commissione scientifica composta da 28 scienziati in gran parte stranieri, attivi in prestigiosi istituti internazionali. Tra i progetti finanziati, una quota significativa andrà a indagare i meccanismi ancora ignoti o solo parzialmente chiariti di malattie genetiche tuttora prive di un trattamento specifico, ma non mancano anche progetti già focalizzati su potenziali approcci terapeutici. Tra le malattie oggetto di studio figurano sindromi molto rare come quella di Pitt-Hopkins o di Catel-Mankze accanto a patologie più note e studiate quali quella di Huntington o la distrofia muscolare di Duchenne, ma anche forme rare ed ereditarie di malattie ad alta diffusione come quella di Alzheimer.

Fotogallery
Armando Genazzani

Armando Genazzani.jpg Armando Genazzani © Archivio UPO

    Ultima modifica 23 Febbraio 2023

    Leggi anche

    Conferenza internazionale ENOTTA a Novara: l'UPO al centro della ricerca sugli anticorpi terapeutici

    Scienziati ed economisti da tutta Europa a confronto per ottimizzare l'uso degli anticorpi monoclonali nelle malattie infiammatorie croniche, integrando l'uso dell'intelligenza artificiale e delle nanobiotecnologie al servizio dei pazienti.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 17 Giugno 2026

    Foto di gruppo dei partecipanti

    Nuovo ospedale di Alessandria: al via la gara per la progettazione

    A pochi giorni dalla firma del decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci che ha riconosciuto l’IRCCS Alessandria-Casale, primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblico del Piemonte, il territorio alessandrino compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita e innovazione.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 17 Giugno 2026

    Nuovo Ospedale Alessandria

    Il linfoma mantellare ha una nuova strategia terapeutica: lo studio internazionale firmato UPO pubblicato su The Lancet

    Il Professor Marco Ladetto, docente dell’Università del Piemonte Orientale, tra i protagonisti dello studio di fase 3 più ampio mai condotto finora su questa patologia, destinato a cambiare la pratica clinica a livello globale.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 17 Giugno 2026

    Marco Ladetto

    Il ritorno del nucleare divide gli italiani: uno studio UPO ne analizza le ragioni

    Il ritorno del nucleare divide l’opinione pubblica. Uno studio dei docenti DISSTE Carmen Aina, Eliana Baici e Samuele Poy, pubblicato su Energy Policy, mostra come opinioni e atteggiamenti dipendano non solo dalla conoscenza della tecnologia, ma soprattutto dalla percezione di rischi e benefici, dalla fiducia nella scienza e dal peso della memoria di eventi come Chernobyl.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 09 Giugno 2026

    "Explaining attitudes towards nuclear energy in Italy: disentangling key drivers in a joint framework"