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Una camelia rossa ricorderà Alberto e la sua voglia di vivere
L'8 settembre la famiglia di Alberto Longo, i suoi amici e compagni di corso e i suoi professori si sono riuniti al Campus per un gesto simbolico e duraturo in sua memoria, proprio dove amava riunirsi e studiare insieme agli altri
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
Alberto Longo aveva una grave malattia che nel 2020 lo ha sottratto per sempre all'affetto dei suoi cari e all'amicizia dei suoi compagni di corso. Frequentava il terzo anno di Biotecnologie e il Campus "Perrone" era la sua seconda casa, lui che era nato a Cassino e che aveva scelto Novara per studiare all'università.
Nelle scorse settimane la famiglia di Alberto si è messa in contatto con i compagni di corso e con l'Ateneo, spinta dal desiderio di fare qualcosa di concreto per ricordare la memoria del figlio scomparso. La scelta di piantumare un albero, una camelia rossa, proprio nel luogo in cui Alberto era solito passare molto tempo con i compagni universitari, è stata da subito condivisa da tutti.
L'8 settembre, durante una breve cerimonia cui hanno preso parte i familiari e gli amici più intimi di Alberto, la camelia è stata posta nel prato che definisce l'ingresso al Campus "Perrone", il luogo in cui ora potrà affondare le proprie radici e crescere per molti anni a venire. Per rappresentare i docenti che hanno accompagnato Alberto nel tratto di vita da studente UPO erano presenti anche i professori della Scuola di Medicina Gianluca Baldanzi, Lia Rimondini, Gianluca Aimaretti, Massimiliano Panella e Fabrizio Faggiano. Giorgio Sambarino ha organizzato la piantumazione e ha scattato le immagini che accompagnano questa notizia.
Ultima modifica 10 Novembre 2022
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