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Avo e UPO, insieme per volontariato all’AOU di Novara
L'AVO e UPO hanno unito le forze nel progetto "Prendersi cura prima di curare", unico in Italia. Oltre 70 studenti di Medicina hanno seguito il corso e 55 svolgono turni in ospedale, offrendo ascolto e supporto ai pazienti. Già oltre 450 ore di volontariato in reparti chiave come PS e Cardiologia, preparando i futuri medici alla dimensione umana della cura.
Di Redazione
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credits © Aou "Maggiore della Carità" di Novara
“Prendersi cura prima di curare” è il progetto, unico in Italia, dell’Avo (Associazione volontari ospedalieri), che ha coinvolto nel corso di formazione più di 70 studenti: in 55 hanno aderito al percorso completo e stanno già effettuando i turni in affiancamento presso le Strutture di Pronto Soccorso, Traumatologia, Polo Oncologico, Ematologia, Ginecologia, Cardiologia, Medicina Interna 2 e Psichiatria.
Infatti nell’autunno del 2024 è stato ripreso ed ampliato l’accordo di collaborazione con la Scuola di Medicina dell'Università del Piemonte Orientale, ampliando la possibilità di assistere al corso di formazione Avo di marzo 2025 a tutti gli studenti, indipendentemente dall’anno di frequenza.
«La vera finalità del progetto è quella di permettere l’ingresso in ospedale, come volontari, agli studenti che nel biennio pre-clinico si dedicano agli studi di medicina esclusivamente sui libri e nelle aule universitarie – spiega la presidente Avo, Danila Finzi –. Nel percorso concordato possono invece incontrare subito i malati e curare l’aspetto emotivo della malattia soprattutto con l’ascolto e un’attenta presenza, sempre affiancati da volontari Avo esperti».
I giovani hanno giudicato molto interessati i temi trattati, dall’introduzione alle Medical Humanities alle Istituzioni Sanitarie, dagli aspetti psicologici dell’impatto della malattia, all’empatia e all’ascolto attivo. Obbligatoria la lezione sulla “Sicurezza dei Volontari”. Anche gli interventi dei dirigenti di alcune Strutture, come l’Oncologia e il Pronto Soccorso, hanno riscosso molto interesse.
Una ventina di studentesse e studenti Upo della coorte di Alessandria hanno potuto seguire le lezioni in streaming.
«Molto positivi ed incoraggianti i risultati fin qui raggiunti – aggiunge Finzi –. In poco più di due mesi dalla fine del corso di formazione sono stati effettuati circa 200 turni in affiancamento, per un totale di più di 450 ore di gratuito servizio svolto in Ospedale. Per Avo è il riconoscimento del valore educativo del servizio, che è dono gratuito del proprio tempo ai più fragili e ai malati, le persone cioè che un giorno gli attuali studenti cureranno come medici».
L'area che ha beneficiato del maggior numero di ore di volontariato è stato il Pronto Soccorso (DEA), dove 52 turni di due ore ciascuno, per un totale di 104 ore, hanno visto un tutor affiancare uno studente. Subito dopo, la Cardiologia ha ricevuto un contributo notevole con 30 turni da due ore, accumulando 114 ore di assistenza, con un rapporto di un tutor per due studenti.
Proseguendo, il reparto di Ematologia ha assorbito 68 ore di volontariato attraverso 17 turni da quattro ore, mantenendo un tutor per studente. Similmente, il D.H. Oncologico ha beneficiato di 52 ore, distribuite su 13 turni da quattro ore, anche qui con un tutor per studente.
Altri reparti che hanno visto un impegno costante includono la Ginecologia, con 17 turni da due ore per un totale di 34 ore, e la Psichiatria, che ha registrato 16 turni da due ore per 32 ore complessive. Infine, sia il reparto di Medicina 2 che quello di Ortotraumatologia hanno contribuito con 24 ore ciascuno, derivanti da 12 turni da due ore, sempre con un tutor dedicato per ogni studente.
Questi numeri evidenziano la dedizione e il prezioso supporto che gli studenti UPO stanno fornendo al sistema sanitario locale.
Ultima modifica 13 Giugno 2025
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