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Consorterie valdostane: memoria storica e futuro sostenibile
Un incontro pubblico a Champoluc, in Val d'Ayas, ha rilanciato il valore attuale delle Consorterie valdostane, in occasione del volume Le communs fonciers dans l’espace alpin, curato dalla ricercatrice del DISSTE Rossana Pennazio. Al centro, il tema dei domini collettivi come strumenti di gestione comunitaria e sostenibile del territorio alpino.
Di Paola Brullo
Data di pubblicazione
credits © UPO
Il 7 giugno 2025 in Valle d’Aosta, presso la Salle des Sapeurs pompiers di Champoluc, si è tenuto un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo "Attualità e rilancio delle Consorterie valdostane", in occasione della pubblicazione del libro “Le communs fonciers dans l’espace alpin”, del cui coordinamento editoriale si è occupata Rossana Pennazio, ricercatrice di Diritto agrario e alimentare del DISSTE.
Il volume è stato presentato dai due curatori Roberto Louvin, professore di Diritto pubblico comparato presso l'Università di Trieste ed ex presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, e Roberto Calvo, professore ordinario di Diritto privato presso l'Università della Valle d'Aosta.
In quella sede, Rossana Pennazio è intervenuta sul tema “I domini collettivi verso la sostenibilità”, rispondendo alle molte domande del pubblico. “Le proprietà collettive e i domini comuni – ha spiegato – comprendono tanto i beni materiali quanto quelli immateriali, nonché attività produttive e forme di mutualismo venate dalla solidarietà sociale. I domini collettivi modificano l’assetto complessivo della proprietà e determinano una sostanziale rimodulazione del relativo concetto: dal modello proprietario di un diritto dominicale privato ed individuale a quello di un’appartenenza collettiva delle terre in capo ad una comunità che vive ed osserva dalla notte dei tempi determinati valori e consuetudini, consentendo una gestione sostenibile del territorio e delle sue risorse”.
Nell'incontro pubblico si è messa così in evidenza la continuità storica e la ritrovata modernità delle Consorterie valdostane alla luce della recente legge regionale della Valle d’Aosta n. 19 del 2022, anche nell’ottica di un confronto con altre realtà simili dell’arco alpino.
Oltre alla ricercatrice, sono intervenuti Saverio Favre, dialettologo; Geremia Gios, professore del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento; Adriano Consol, Presidente ABC Vallée d’Aoste; Damien Charrance, Presidente del Réseau des Consorteries valdôtaines; Antonio Marzani, notaio.
Allegati
-
Presentazione del libro_Ayas_7.6.pdf
- Documento PDF - 1.05 MB
Ultima modifica 10 Giugno 2025
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