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Il fascino della scultura in Italia come documento storico nel volume curato da Saverio Lomartire
È stato presentato nei giorni scorsi a Brescia il volume "Storia della scultura d'Italia" (Morcelliana, 2022), scritto da Arsenio Frugoni, curato dal docente UPO Saverio Lomartire e introdotto da Salvatore Settis.
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
credits © UPO/Archivio di Ateneo
Nel mese di novembre del 2022 è stato pubblicato dalla Editrice Morcelliana (Brescia) Storia della scultura d'Italia, il volume che contiene una edizione critica del testo firmato dallo storico Arsenio Frugoni, introdotto da Salvatore Settis e curato dal professor Saverio Lomartire, docente di Storia dell'arte medievale presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università del Piemonte Orientale.
Il volume è stato presentato il 16 gennaio a Brescia, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, in un evento cui hanno preso parte, oltre al curatore dell'opera Saverio Lomartire e al professor Salvatore Settis, la presidente di Morcelliana, Francesca Bazoli, il docente dell'Università di Verona Valerio Terraroli e la giornalista Paola Carmignani.
Dal sito della casa editrice Morcelliana:
Arsenio Frugoni (1914-1970), uno tra maggiori storici italiani del Novecento, ha insegnato Storia medievale alla Normale di Pisa e all’Università di Roma. I suoi studi si concentrano su problemi di storia della Chiesa, dal Medioevo alla Controriforma. Tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII (1954, poi Einaudi, 1989); Incontri nel Medioevo (il Mulino, 1979); Storia di un giorno in una città medievale (con la figlia, Chiara Frugoni, Laterza, 1998), Incontri tra Medioevo e Rinascimento (Scholé, 2018); La storia, coscienza di civiltà (Scholé, 2020); Storia della pittura d'Italia (a cura di Saverio Lomartire, Morcelliana, 2020); Storia dell'architettura d'Italia (a cura di Saverio Lomartire, Morcelliana, 2021).
Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte, ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles e la Normale di Pisa. È presidente del Consiglio scientifico del Louvre e Accademico dei Lincei. Ha avuto due lauree honoris causa in giurisprudenza (Padova e Roma 2). Collabora con «la Stampa» e «Il Sole 24 Ore». Tra le sue ultime pubblicazioni: Architettura e democrazia. Paesaggio, città, diritti civili (Einaudi, 2017); Incursioni. Arte contemporanea e tradizione (Feltrinelli, 2020); Raffaello tra gli sterpi. Le rovine di Roma e l’origine della tutela (con Giulia Ammannati, Skira, 2022).
Saverio Lomartire insegna Storia dell’Arte medievale all’Università del Piemonte Orientale. I suoi interessi di ricerca sono rivolti all’architettura, alla scultura, alla pittura (la scultura e le arti minori prevalentemente dal VII al XII secolo, con alcune incursioni nel Gotico italiano) e alla epigrafia medievale. Tra i suoi studi si possono ricordare quelli dedicati alla pittura altomedievale italiana, all’architettura altomedievale e romanica, alla scultura lapidea, in particolare a quella altomedievale, all’oreficeria, al problema delle corporazioni di architetti e scultori nel medioevo italiano ed europeo.
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Ultima modifica 18 Gennaio 2023
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