- Argomento
- Scienza e Ricerca
H2020 - Progetto Scenarios: al via il caso di studio a Montecastello
Per il progetto coordinato dal professor Francesco Dondero (DISIT) sono scesi in campo ricercatori di UPO e del DAIRI dell’Ospedale di Alessandria per studiare i PFAS.
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © AOAL
Ha preso ufficialmente il via in questi giorni a Montecastello la prima raccolta dati per il progetto H2020 – Scenarios, inserito nel programma Horizon 2020 Framework Programme che ha visto un contributo di quasi 12 milioni di euro complessivi.
Promosso e coordinato dal professor Francesco Dondero del DISIT, il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’UPO diretto dal professor Leonardo Marchese, il progetto comprende 19 organizzazioni di 10 Paesi europei, oltre a Israele, Usa e Canada, e vede come partner strategico l’Azienda Ospedaliera di Alessandria con il DAIRI, il Dipartimento delle Attività Integrate Ricerca e Innovazione diretto da Antonio Maconi.
Al centro del caso di studio di Montecastello ci sono i PFAS, sostanze perfluoroalchiliche usate prevalentemente in campo industriale: il progetto ha l’obiettivo di migliorare la comprensione degli effetti dei PFAS e raccogliere importanti informazioni su quella che è la realtà del nostro territorio, che potranno essere utili per la salvaguardia della salute pubblica.
Accolti negli ambulatori comunali dal sindaco Gianluca Penna, dal professor Dondero e dalla dottoressa Marinella Bertolotti, epidemiologa responsabile del Centro Studi Patologie Ambientali del DAIRI, i primi soggetti individuati tra i residenti a Montecastello al 1° luglio 2020 hanno ricevuto le spiegazioni sulle finalità della ricerca, per poi essere sottoposti a un prelievo e a un questionario sugli stili di vita e le abitudini alimentari. Il progetto prevede la partecipazione di 80 cittadini di Montecastello e altrettanti del Comune di Frugarolo, dove si avvierà la ricerca tra qualche settimana.
Nell’ambito del progetto Scenarios sono previsti quattro casi di studio: oltre a quello attivato nel Comune di Montecastello, ne seguiranno anche uno sul territorio del polo chimico di Spinetta fino ad Alessandria, uno retrospettivo sugli esiti delle gravidanze sul territorio del polo chimico e uno sulla correlazione tra PFAS e risposta al vaccino anti-Covid 19.
Ultima modifica 24 Maggio 2023
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026