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Lockdown e minore inquinamento: una correlazione tutta da dimostrare
Se vi sembra che l'aria che state respirando sia migliore rispetto a prima probabilmente vi state sbagliando. Carmen Aina ed Enrico Ferrero hanno analizzato i dati di Torino e Milano nel 2019 e nel 2020.
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
L'aria sembra più respirabile, anche qui in pianura. Tuttavia, se si analizzano nel dettaglio alcuni parametri relativi ai maggiori fattori inquinanti come hanno fatto i docenti dell'Università del Piemonte Orientale Carmen Aina (DISEI) ed Enrico Ferrero (DISIT), questa potrebbe rivelarsi, purtroppo, poco più che un'illusione. I due ricercatori UPO hanno realizzato uno studio sugli effetti del lockdown sull'inquinamento atmosferico dal titolo "Emergenza climatica e ambientale: lezione dalla pandemia", comparso in questi giorni sulla rivista telematica Menabò - Eticaeconomia (124/2020), con riferimento soprattutto ai dati atmosferici rilevati a Torino e a Milano nei mesi di febbraio e marzo 2020.
"In queste settimane di lockdown del Paese - spiegano gli Autori - , con la riduzione forzata del traffico nei centri urbani, si è spesso sostenuto che la qualità dell’aria fosse migliorata, facendo pensare di aver individuato la soluzione ad uno dei problemi che da tempo attanaglia le aree cittadine, specialmente nella Pianura Padana. Si è così diffusa l’illusione di aver trovato la soluzione alla questione dell’inquinamento urbano, con la conseguenza di ridurre la percezione della complessità di questo problema da parte degli individui."
In realtà "con riferimento ai valori dei PM2.5 e PM10, non sembrano evidenziarsi, per Milano e Torino, scostamenti rilevanti tra gli andamenti" nei mesi di gennaio e febbraio del 2019 rispetto a quelli del 2020. Sarà importante considerare anche questi aspetti quando le restrizioni agli spostamenti delle persone verranno allentate.
Carmen Aina è ricercatrice di Politica economica presso il Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa (DISEI) e rappresenta l'UPO nella Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS).
Enrico Ferrero è professore associato di Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica (DISIT)
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Ultima modifica 23 Agosto 2022
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