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Pubblicato dal Journal of Interpresonal Violence un importante studio sul femminicidio
Il Dipartimento di Scienze della Salute UPO e il Dipartimento di Psicologia UniTo insieme nel primo lavoro di ricerca svolto in Italia su questo tema
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
Il Journal of Interpersonal Violence, rivista scientifica internazionale, ha pubblicato in questi giorni uno studio condotto dalla dottoressa Sarah Gino, del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università del Piemonte Orientale, e dal gruppo guidato della professoressa Georgia Zara del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, che affronta il problema più che mai attuale della violenza nei confronti delle donne.
In particolare, lo studio dal titolo “Violence against prostitutes and non-prostitutes: an analysis of frequency, variety and severity” (sito Web) prende in considerazione 330 casi di femminicidio avvenuti a Torino e provincia tra il 1970 e il 2020, valutando contesti e motivazioni dei delitti.
È emerso, come previsto e in linea con studi precedenti condotti dallo stesso gruppo di ricerca, che la maggior parte delle vittime (prostitute e non prostitute) sono state uccise da un uomo che conoscevano, e che il tipo e l’intensità della relazione hanno influenzato il modo con cui è stata commessa la violenza, tanto da rendere quattro volte più alto il rischio di overkill, quando la violenza è avvenuta contro vittime che avevano una relazione intima con l’omicida.
«È guardando non solo al tipo della relazione, ma soprattutto all'intensità e alla qualità della stessa - sottolinea la dottoressa Gino - che può essere pianificata un'accurata valutazione del rischio differenziale e che possono essere messe in atto misure di intervento informative e preventive. Le strategie per ridurre il rischio di femminicidio, infatti, dovrebbero includere investimenti nella prevenzione della violenza da parte del partner, nelle valutazioni del rischio e principalmente in campagne informative, che mirino a sostenere le donne che sono più spesso esposte a violenza, abbandono istituzionale e disprezzo sociale».
Si tratta del primo lavoro di ricerca svolto in Italia su questa materia e uno dei pochi al mondo che abbraccia un arco temporale così ampio, analizzando i casi sia dal punto di vista medico legale sia dal punto di vista psico-criminologico.
Ultima modifica 12 Settembre 2022
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