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Sostenibilità e ricerca: UPO al centro dei dialoghi del Business Forum di Tashkent su clima, agricoltura e sicurezza alimentare

Il Delegato UPO agli Affari e cooperazione internazionali Luca Ragazzoni partecipa a Tashkent (Uzbekistan) al Business Forum su innovazione e agricoltura rigenerativa. L’evento del 23 e 24 marzo 2026 segna la nascita della “Eurasian University and Research Alliance”, una piattaforma multilaterale per la resilienza climatica e la sicurezza alimentare che vedrà UPO impegnata in progetti di ricerca congiunti, mobilità accademica e innovazione tecnologica tra Italia e Asia Centrale.

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

Business Forum Italia-Asia Centrale 2026
Il professor Ragazzoni (secondo da sinistra) con i rappresentanti istituzionali degli altri Atenei

credits © UPO/Archivio di Ateneo

L’Università del Piemonte Orientale consolida la propria proiezione internazionale partecipando al Business Forum “Innovazione, agricoltura rigenerativa e digitalizzazione per agroecosistemi sostenibili”, in corso a Tashkent, in Uzbekistan, tra il 23 e il 24 marzo 2026. L’Ateneo è rappresentato al Forum dal professor Luca Ragazzoni, Delegato del Rettore agli Affari e cooperazione internazionali, impegnato in una serie di incontri istituzionali presso l’Hotel Intercontinental della capitale uzbeka.

Alla sessione inaugurale del 23 marzo sono intervenuti il ministro Francesco Lollobrigida e i ministri e i viceministri dei Paesi dell’Asia Centrale, oltre al Presidente dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas, al Presidente di SACE, Guglielmo Picchi, e all’Amministratore Delegato e Direttore Generale di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo.

Nella mattinata di martedì 24 marzo, il professor Ragazzoni è intervenuto nella sessione dedicata alla ricerca e all’istruzione con la relazione dal titolo “UPO for Sustainable Development and Food Security”. L’intervento è stato l’occasione per sottolineare l’importanza di un approccio accademico integrato per affrontare le sfide globali del cambiamento climatico e della sicurezza degli approvvigionamenti alimentari. 

Uno dei cardini della missione istituzionale di UPO è rappresentato dalla firma della Dichiarazione Congiunta per l’istituzione della Eurasian University and Research Alliance for Climate Resilience, Food Security and Food Technologies. L’Alleanza – che vede UPO tra le istituzioni firmatarie insieme ad altri Atenei italiani (UPO insieme agli atenei di Bari, Pavia, Pisa, Torino Politecnico e Viterbo), al CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e alle principali università della Repubblica di Uzbekistan – si configura come una piattaforma strategica di cooperazione scientifica.

Gli obiettivi principali dell’accordo includono programmi di ricerca scientifica congiunta su agricoltura climate-smart, gestione sostenibile del suolo e tecnologie alimentari avanzate; mobilità accademica attraverso lo scambio di docenti, ricercatori e la creazione di programmi di dottorato in co-tutela; trasferimento tecnologico tramite la creazione di living labs e infrastrutture di ricerca condivise per collegare il mondo universitario al settore privato.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della cooperazione Italia - Asia Centrale (C5) + Azerbaijan, promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dall’Agenzia ITA. Il Business Forum coinvolge, oltre all’Uzbekistan, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Azerbaigian, rafforzando il dialogo tra l’Italia e l’intera area centroasiatica. La partecipazione dell’Università del Piemonte Orientale a questa intesa non solo rafforza il prestigio internazionale dell’Ateneo, ma apre nuove opportunità di finanziamento e ricerca in un’area geografica di vitale importanza strategica per le sfide ambientali del futuro.

 

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