- Argomento
- Scienza e Ricerca
A Torino due giorni di convegno sulle neoplasie ematologiche ad alto rischio
Marco Ladetto e Gianluca Gaidano del DIMET tra gli organizzatori del convegno
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
Si è svolto a Torino, il 13 e il 14 settembre scorsi, il convegno "Unmet challenges in high risk hematological malignancies: from benchside to clinical practice", giunto alla seconda edizione.
Organizzato, tra gli altri, da Gianluca Gaidano e Marco Ladetto - rispettivamente professore ordinario e professore associato di Ematologia presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale di Novara - il convegno è stato il primo convegno ematologico italiano svoltosi in presenza nel 2021.
Il convegno, tenuto in lingua inglese, ha analizzato trasversalmente le patologie ad alto rischio nell'ambito di tutta l'oncoematologia.
A fronte di crescenti successi terapeutici, in praticamente la totalità delle neoplasie onco-ematologiche, in tutte le patologie si osserva la presenza di sottogruppi di pazienti più o meno numerosi che non beneficiano in modo ottimale delle innovazioni terapeutiche. Lo scopo del convegno è stato quello di analizzare le caratteristiche di questi pazienti attraverso un confronto tra le evidenze genetiche ed istopatologiche, utili ad identificare e caratterizzare questi sottogruppi, e lo sviluppo di approcci terapeutici mirati. Tale confronto si è realizzato attraverso interventi, per ogni singola patologia, prima di un esperto della biologia della malattia e successivamente di un clinico, in modo da cercare di definire possibili percorsi traslazionali utili a sviluppare strategie terapeutiche fattibili ed efficaci.
Allegati
-
final_program_unmet.pdf
- Documento PDF - 1.38 MB
Ultima modifica 10 Ottobre 2022
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026