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Training Disaster Medicine Trainers. Il corso peer-to-peer dei formatori in medicina dei disastri
Il corso Training Disaster Medicine Trainers, organizzato da CRIMEDIM in collaborazione con IFMSA (International Federation of Medical Students Association), ha da sempre l’obiettivo di formare studenti di medicina che diventeranno, a loro volta, formatori in medicina dei disastri.
Di Redazione
Data di pubblicazione
credits © UPO/Archivio di Ateneo
Dall’8 al 12 luglio 2024 il CRIMEDIM (Centro di Ricerca e Formazione in Medicina dei Disastri, Assistenza Umanitaria e Salute Globale) di UPO ha ospitato dieci studenti di medicina provenienti da Bulgaria, Cipro, Danimarca, Iraq, Messico, Paesi Bassi, Romania e Turchia per la fase residenziale del corso internazionale Training Disaster Medicine Trainers (TdmT).
Il corso, organizzato da CRIMEDIM in collaborazione con IFMSA (International Federation of Medical Students Association) ha l’obiettivo di formare studenti di medicina che diventeranno poi, a loro volta, formatori in medicina dei disastri. Attraverso un approccio peer-to-peer, questi studenti potranno trasmettere ai loro colleghi, sia nelle proprie università che in altre, i concetti fondamentali di una disciplina, la medicina dei disastri, ancora poco affrontata nei curricula delle Scuole di Medicina di tutto il mondo. Grazie a questo corso, migliaia di studenti sono stati raggiunti in questi anni.
Il corso TdmT si articola in due fasi: una prima fase online, da aprile a giugno, durante la quale i partecipanti studiano individualmente sulla piattaforma online Moodle, e una fase residenziale in luglio. Durante la settimana in presenza al CRIMEDIM, gli studenti partecipano a numerose lezioni, lavori di gruppo, simulazioni table-top e computerizzate.
Oltre alle classiche lezioni sul triage in contesto di disastro e sulla risposta alle emergenze pre-ospedaliera e ospedaliera, quest’anno è stato introdotto un lavoro di gruppo in cui gli studenti hanno dovuto simulare una valutazione dei bisogni di salute in seguito a un’alluvione. È stato inoltre organizzato un workshop sui rischi di tipo CBRNe, sulle malattie infettive in contesti umanitari e sulla psicologia dell’emergenza.
A coronamento di una settimana davvero intensa, gli studenti si sono recati presso la sede del Comitato della Croce Rossa Italiana di Galliate, dove CRIMEDIM, insieme ai volontari della CRI, ha organizzato una simulazione di una maxi-emergenza su scala reale. Questo ha permesso agli studenti di mettere in pratica le nozioni apprese durante il corso. Per un'immersione completa nell'esperienza, hanno trascorso la notte in una tenda da campo.
«La mattina successiva –spiegano gli organizzatori –, gli studenti hanno partecipato a un approfondito debriefing. Questo momento è cruciale per sviscerare quanto accaduto durante la simulazione, discutendo sia gli aspetti positivi sia quelli migliorabili. Il debriefing permette agli studenti di riflettere sulle proprie azioni, analizzare le decisioni prese e comprendere meglio le dinamiche di gestione delle emergenze in un contesto di disastro. Attraverso il confronto con i compagni e gli istruttori, gli studenti hanno potuto consolidare le competenze acquisite e prepararsi meglio per future situazioni di emergenza.»
Per gli studenti di medicina che frequentano l’università in Italia, la settimana residenziale del corso DisasterTEAM, che condivide impostazione e obiettivi con il TdmT e che è organizzato in partenariato con il SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina), inizierà a fine agosto.
Ultima modifica 31 Luglio 2024
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