- Argomento
- Scienza e Ricerca
Al via progetto “Monitoraggio Ecosistemico Multidisciplinare del Progetto rinaturazione dell'area del Po"
Il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell'Università del Piemonte Orientale partecipa con l'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, l'Università di Parma, l'Università di Torino, l'Università di Urbino e il CNR al “Monitoraggio Ecosistemico Multidisciplinare del Progetto di rinaturazione dell'area del Po". L’iniziativa mira a monitorare nel tempo come l’ecosistema reagisce ai cambiamenti, in un'ottica di gestione sostenibile del fiume Po.
Di Chiara Pinguello
Data di pubblicazione
credits © UPO
Il 28 gennaio, presso la sede di Parma dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (ADBPO), ha preso il via il progetto di "Monitoraggio Ecosistemico Multidisciplinare" nell'ambito del "Progetto di rinaturazione dell’area del Po".
La fase di monitoraggio ha l’obiettivo di analizzare lo stato di salute del fiume Po prima degli interventi di rinaturazione previsti nell’ambito di un importante progetto finanziato dal PNRR e già in corso d’opera. Il progetto si concluderà nel 2026 ed è frutto di un accordo di collaborazione tra l’ADBPO e diversi enti di ricerca tra cui: l'Università di Parma, l'Università Torino, l'Università del Piemonte Orientale e l'Università di Urbino e l’Istituto CNR-IREA.
Il monitoraggio prevede la raccolta di dati sulla qualità ambientale del fiume e dei suoi ecosistemi associati, con un focus su habitat protetti, foreste ripariali, avifauna, ittiofauna, paesaggio e qualità chimico-fisica delle acque.
Giacomo Assandri, ricercatore in Zoologia e Antropologia del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica (DISIT) UPO si occuperà della la componente ornitologica e coordinerà il workpackage sull’avifauna, valutando lo stato di conservazione degli uccelli acquatici lungo l’asta fluviale e caratterizzando le comunità di passeriformi legati agli ambienti golenali.
L’iniziativa si pone l'obiettivo di creare una baseline di riferimento per valutare, negli anni successivi, l’efficacia degli interventi di rinaturalizzazione. L’integrazione tra diversi approcci permetterà di monitorare nel tempo le risposte dell’ecosistema ai cambiamenti, con importanti implicazioni per la conservazione e gestione sostenibile del fiume più lungo d’Italia.
- Tag
- Zoologia
Ultima modifica 5 Febbraio 2025
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026