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“Due di noi”, storie di tumore al seno metastatico sugli schermi del Milano Film Fest

Promosso da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia e Tapelessfilm, il cortometraggio “Due di Noi” presentato in anteprima al Milano Film Fest 2025 parla di diagnosi, ma soprattutto di vita, progetti e futuro. Di come la malattia metastatica, grazie alle nuove terapie, stia evolvendo nella dimensione della cronicità. Alla prima del film era presente anche UPO con l’esperienza clinica e scientifica della professoressa Alessandra Gennari.

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

Due di noi
Claudio Santamaria insieme ad Alessandra Gennari

credits © UPO/Archivio di Ateneo

Il tumore al seno metastatico nel 2022 ha interessato 52.000 donne in Italia. La ricerca scientifica oggi offre terapie in grado di aumentare l’aspettativa di vita delle pazienti con buono stato di salute; una quantità di tempo che Chiara Ruaro e Teresa Giordano, protagoniste del cortometraggio “Due di noi” presentato ieri al Milano Film Fest 2025, riempiono con qualità di vita.

Riuscire a raccontare due storie con l’obiettivo di parlare di malattia senza renderla protagonista assoluta delle vite di Chiara e Teresa è stata la “sfida” del film diretto da Mattia Colombo e Davide Fois, promosso da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia e prodotto da Tapelessfilm. La vetrina del Milano Film Fest, al Palazzo del Cinema Anteo di Porta Garibaldi, è stato il luogo ideale per il lancio ufficiale del corto grazie a un evento condotto dal vice-direttore di SkyTG24 Omar Schillaci e inaugurato dall’attore e direttore di questa edizione del Festival Claudio Santamaria. Al talk-show successivo alla proiezione, moderato da Omar Schillaci di fronte al pubblico della Sala Rubino piena in ogni ordine di posti, ha preso parte la professoressa Alessandra Gennari, ordinaria di Oncologia medica afferente al Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale, a cui è stato affidato il commento sulle prospettive cliniche e scientifiche relative al tumore al seno metastatico.

«Le storie di Chiara e Teresa sono una testimonianza preziosa – ha detto la professoressa Alessandra Gennari, che coordina la Faculty sulle neoplasie della mammella di ESMO (Società Europea di Oncologia) ed è direttrice della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara –. Ci raccontano in modo indiretto come le terapie possano incidere in modo significativo per le pazienti che ricevono una diagnosi di progressione della malattia. La ricerca è in continua evoluzione e oggi il tumore al seno metastatico, sia nelle forme più aggressive come il tumore al seno metastatico triplo negativo, sia nelle forme più diffuse come l’HR+/HER2- (forme positive all’espressione dei recettori ormonali HR (estrogeno o progesterone), può contare su terapie più efficaci che riescono a dare più tempo con una migliore qualità di vita. Per noi clinici vedere affrontare un percorso così difficile con tenacia e voglia di futuro è un grande traguardo; diffondere questo messaggio con la voce delle pazienti è fondamentale.»

Il percorso di Chiara e Teresa non potrebbe essere lo stesso senza il supporto di una rete di donne che quotidianamente si sostengono e si aiutano. Le associazioni pazienti rappresentano un porto sicuro, dove trovare conforto, accoglienza e aiuto. Il docufilm Due di Noi è realizzato grazie alla collaborazione di Europa Donna Italia da sempre impegnata per le pazienti a fianco della comunità scientifica e delle istituzioni.

«Dedichiamo un’attenzione speciale alle pazienti con tumore al seno metastatico dal 2012 – ha dichiarato Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia – quando abbiamo promosso la prima indagine dedicata a far emergere i loro bisogni. In quel tempo il tumore metastatico era un tabù; oggi lo è molto meno, grazie anche ai progressi della ricerca che hanno permesso di dare una dimensione nuova alla fase avanzata della malattia. Una fase che porta con sé esigenze specifiche, legate non solo alla prospettiva di vita, ma anche alla particolare condizione fisica e psicologica della donna, che si trova ad affrontare scenari molto diversi rispetto a chi convive con la malattia localizzata. Nel tempo non abbiamo mai smesso di restare in ascolto delle pazienti, da questo ascolto sono emerse in particolare cinque richieste che sintetizzano i loro bisogni: le abbiamo racchiuse nel Manifesto del Tumore al Seno Metastatico e ci siamo impegnate per portarlo sui tavoli istituzionali, avviando una un’azione di advocacy che chiede alle istituzioni risposte rapide e tempestive.»

«Nove mesi di aspettativa di vita è la prognosi che ho ricevuto nel 2020 quando la malattia si è ripresentata – ha affermato Chiara Ruaro, una delle due protagoniste di Due di Noi –. Da allora sono passati 5 anni, una laurea, una carriera e tante passioni. La vita ti mette davanti a salite molto ripide, spetta a noi decidere come affrontarle. La mia storia, che è fatta anche di paure e di momenti di sconforto, soprattutto quando devo ricevere i risultati degli esami, e che ho avuto la fortuna di raccontare in un modo così amplificato, spero sia di aiuto alle donne che si trovano di fronte a questo percorso. Non si può e non si deve minimizzare, ma si può e si deve prendere il tempo e riempirlo di vita, perché il presente deve essere vissuto a pieno e il futuro e la scienza possono cambiare il nostro cammino

Il docufilm “Due di noi” è inserito nel cartellone ufficiale del Milano Film Fest 2025 che si concluderà l'8 giugno; è possibile vedere le programmazioni di Due di Noi al seguente link https://www.milanofilmfest.it/film/due-di-noi/

 

Fotogallery
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Allegati

Chiara e Teresa.docx
Microsoft Office - OOXML - Word Document - 1.34 MB
SchedaPatologia.docx
Microsoft Office - OOXML - Word Document - 48.79 KB
Carcinoma Mammario Triplo Negativo.pdf
Documento PDF - 215.05 KB
Carcinoma Mammario Metastatico HR+HER2-.pdf
Documento PDF - 292.94 KB

    Ultima modifica 6 Giugno 2025

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