- Argomento
- Open Campus
Novara fiorisce: la città si trasforma in un’oasi per la biodiversità
Presentati al Comune di Novara i dati del progetto "Novara Città in Erba": tra nuove semine e scoperte scientifiche, il gruppo di Zoologia dell'UPO annuncia il ritrovamento di specie mai viste prima in Piemonte.
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © Circolo Il Pioppo
Novara cambia volto e lo fa partendo dal suo verde. In una recente conferenza stampa tenutasi presso il Comune, Irene Pellegrino, professoressa associata di Zoologia presso il Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, insieme ai partner del progetto, ha presentato l'evoluzione di "Novara Città in Erba". Dopo i primi passi mossi nel 2025 con lo sfalcio ridotto, l'iniziativa compie un salto di qualità: dalla conservazione si passa alla creazione attiva di nuovi habitat.
Il valore del progetto non è solo ecologico, ma anche strettamente scientifico. Grazie al costante monitoraggio del gruppo di Zoologia dell'Università del Piemonte Orientale, sono emersi dati straordinari: la segnalazione di due specie di ditteri sirfidi (fondamentali impollinatori simili a piccole vespe, ma innocui) osservate per la prima volta nel territorio piemontese.
Questa scoperta conferma come la gestione oculata del verde urbano possa trasformare la città in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, capace di ospitare specie rare e preziose per l'equilibrio dell'ecosistema.
L'intervento, che vede la sinergia tra il Circolo Legambiente "Il Pioppo", il Comune di Novara, Assa e l'UPO, entra ora nella sua seconda fase con la semina di prati fioriti in tre zone strategiche:
- Il cavalcavia di Porta Sempione;
- Il Parco delle Betulle;
- Il parco di Via Cefalonia.
Attraverso la "trasemina" di specie autoctone e sementi mellifere, queste aree offriranno nutrimento e rifugio proprio a quegli impollinatori — come i sirfidi appena scoperti — che rappresentano la sentinella della salute ambientale dei nostri quartieri.
Sostenuto da Global Wafers - MEMC SpA e dalla Fondazione Comunità Novarese, il progetto punta su un regime di manutenzione a basso impatto (solo due tagli l'anno). "Novara Città in Erba" non è quindi solo un'operazione di decoro, ma una strategia per combattere le isole di calore e la perdita di biodiversità, dimostrando che la transizione ecologica nasce dalla collaborazione tra ricerca universitaria, amministrazione e cittadinanza.
Ultima modifica 14 Aprile 2026
Leggi anche
UPO-SOGIN. Aperte le iscrizioni al Master di II livello per Manager ambientale per la gestione del decommissioning e dei rifiuti radioattivi
Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Master di II livello in “Manager ambientale per la gestione del decommissioning e dei rifiuti radioattivi in ambito sanitario, industriale e di ricerca”, organizzato dall’Università del Piemonte Orientale (UPO) in collaborazione con Sogin, la Società di Stato che si occupa del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi. Le domande di ammissione potranno essere presentate fino al 4 settembre 2026, alle ore 12.00.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 07 Maggio 2026
L'Eccellenza dell'Istituto Avogadro Trionfa alla RomeCup 2026 con il Progetto A.U.R.A.
Per la terza volta in quattro anni, il polo scolastico di Vercelli e Santhià conquista il primo posto nella categoria Robot Collaborativi dei contest universitari. Grazie alla preziosa sinergia con l'Università del Piemonte Orientale, gli studenti hanno sviluppato un'innovativa unità robotica immersiva dedicata alla riabilitazione motoria, confermando il valore sociale della tecnologia.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 06 Maggio 2026
La nuova Città della Salute e della Scienza pronta in 5 anni. Firmato a Novara il contratto di costruzione
Il nuovo ospedale avrà una superficie complessiva di oltre 180.000 mq, capienza di 711 posti letto ordinari, 36 sale operatorie e 86 posti letto tecnici, oltre a 30 mila mq di spazi dedicati alla ricerca e alla formazione medica in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale. L’opera costerà complessivamente 530 milioni di Euro e sarà pronta entro il 2031. I lavori inizieranno nel 2027.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 30 Aprile 2026
Dalla teoria al laboratorio: il DISSTE ha accolto gli studenti dell'Istituto Sobrero nei laboratori di Chimica verde
Tra esperimenti e osservazioni nei laboratori del Dipartimento, studentesse e studenti dell’istituto di Casale Monferrato hanno vissuto un’esperienza concreta di formazione e ricerca applicata.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 29 Aprile 2026