Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

A Novara si studia lo spray che ci proteggerà da Covid-19

Sarà realizzato con ingredienti naturali e ingegnerizzato con liposomi. È stato presentato il 12 luglio a Novara dalla cordata che ne sta curando la formulazione

Di Lucilla Cagnoni

Data di pubblicazione

Gruppo studio spray anti-Covid 19
Progetto spray anti-Covid 19

Spray Anti Covid-19 è un progetto attuato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 ed è stato presentato il 12 luglio presso la Fondazione Novara Sviluppo, sede operativa del Consorzio Ibis che coinvolge anche l'Università del Piemonte Orientale.

Il progetto Spray Anti Covid-19 (“Formulazione Spray Nasale e Spray Orale Anti Covid-19 ingegnerizzato con liposomi”) ha come capofila Dgp Pharma Srl, azienda farmaceutica novarese specializzata nella produzione di integratori alimentari e dispositivi medici, come partner italiano il Consorzio Ibis di Novara, co-gestore del Polo di Innovazione del Piemonte Green Chemistry and Advanced Materials, e in qualità di partner svizzero Vb Technochemicals Sa (Canton Ticino), realtà specializzata nelle formulazioni e nella loro caratterizzazione.

Lo scopo del progetto è quello di ricercare, formulare, studiare e validare uno spray nasale e orale, realizzato con ingredienti naturali e ingegnerizzato con liposomi, utile come protezione dal Covid-19.

 

Nelle foto in allegato coloro che sono intervenuti alla presentazione: da sinistra il dottor Francesco Cambria, direttore di Vb Technochemicals Sa, il professor Luigi Panza, presidente del Consorzio Ibis e professore di Chimica organica presso il Dipartimento di Scienze del farmaco UPO, e il dottor Fabrizio Di Lorenzo, amministratore delegato Dgp Pharma Srl.

Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione Consorzio Ibis

Allegati

progetto_spray_anti_covid_19.docx
Microsoft Office - OOXML - Word Document - 18.11 KB

    Ultima modifica 4 Agosto 2022

    Leggi anche

    Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica

    La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Agosto 2026

    Un'immagine del manoscritto

    Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals

    Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Pharmaceuticals, Volume 19, Issue 7

    Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico

    La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Journal of Clinical Oncology

    Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi

    In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 22 Luglio 2026

    Crisi climatica ed emergenza sanitaria