- Argomento
- Scienza e Ricerca
Premio speciale per lo spin-off "Alchelators" alla Start Cup 2022
La XVIII edizione della competizione per idee innovative incubate è stata vinta dal progetto Kurs Orbital, del centro I3P. Lo spin-off targato UPO è coordinato dai professori di Chimica del DISIT Lorenzo Tei e Jonathan Martinelli
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © Foto/Archivio UPO
Martedì 8 ottobre si è svolta, nell'aula magna del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università del Piemonte Orientale, a Novara, la cerimonia di premiazione della XVIII edizione di Start Cup Piemonte Valle d'Aosta, la Business Plan competition è organizzata nell’ambito del PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione e promossa dagli incubatori I3P, 2i3T ed Enne3, per diffondere la cultura dell’innovazione a livello locale, promuovere lo sviluppo economico del territorio piemontese e valdostano e sostenere la nascita di startup innovative e ad alto contenuto di conoscenza in ambito Life Sciences, ICT, Cleantech & Energy, Industrial,Turismo e Industria Culturale e Creativa.
Alchelators, progetto che si occupa di sintesi, coniugazione e purificazione di sonde diagnostiche e teranostiche per applicazioni di imaging molecolare e terapia mirata, supportato da Enne3, l'incubatore d'impresa promosso dall'Università del Piemonte Orientale, si è aggiudicato il premio speciale Jacobacci Oro, dell'ammontare di 5.000 Euro, messo in palio dalla società Jacobacci & Partners, storico studio brevettuale per servizi di tutela e valorizzazione. Il progetto spin-off è proposto dal professor Lorenzo Tei, ordinario di Chimica organica presso il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica di Alessandria, e dal professor Jonathan Martinelli, anch'egli docente di Chimica organica al Disit.
Start Cup Piemonte 2022 ha premiato le prime sei classificate su 173 idee di business presentate. Il primo premio di 10.000 Euro è andato a Kurs Orbital,incubata in I3P, grazie alla sua soluzione per la logistica spaziale basata su una tecnologia proprietaria.
Al secondo posto, per un premio da 7.500 euro, si è classificata Mespac, startup torinese incubata in I3P che attraverso l'utilizzo di asset spaziali e l’applicazione dell’intelligenza artificiale mira a fornire servizi che supportano gli operatori della Blue Economy nelle diverse fasi delciclodi vita degli impianti di energia marina offshore. Ha chiuso il podio e conquistato il premio da 5.000 euro il progetto AgreeNet, supportato da I3P, che propone un rivestimento compostabile ed edibile creato per proteggere frutta fresca di rapido deperimento, così da allungarne la vita a scaffale per ridurre lo spreco e le perdite alimentari.
Al quarto, quinto e sesto posto si sono classificate: Impavid, progetto supportato da 2i3T, che propone un cerotto bio-artificiale, da applicare al cuore durante un intervento di bypass dopo un infarto, in grado di riparare il danno infrastrutturale, proteggere il cuore dai danni causati dalla riperfusione e/o dalla fibrosi, rigenerare il tessuto cardiaco stimolando la crescita di nuove cellule; Relax4Ti, supportato da 2i3T, con una metodologia innovativa che, attraverso misura di risonanza magnetica o a basso valore di campo magnetico, rileva in pochi minuti la presenza di cellule tumorali residue in campioni di tessuto al margine della restrizione chirurgica; il progetto e-CO2Synth, supportato da I3P, che punta allo sviluppo di elettrodi scalabili per la conversione elettrochimica di CO2 in etilene ed etanolo.
I primi sei progetti hanno inoltre ricevuto un premio di 1.000 euro ciascuno per l’iscrizione alla 20ª edizione del PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione 2022, che si svolgerà a L’Aquila, organizzata da Start Cup Abruzzo e dall'Università dell’Aquila (1 e 2 dicembre).
Ultima modifica 10 Novembre 2022
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026