- Argomento
- Scienza e Ricerca
La professoressa May premiata per la sua ricerca sugli ingorghi nei sistemi di stoccaggio
Gli ingorghi che si verificano in un sistema di stoccaggio di cereali tipo silos possono avere conseguenze costose anche per l'ambiente. L'articolo di ricerca, che ha coinvolto ricercatori dell'UNAV, dell'UPNA e dell'UPO, è stato premiato da Fundación BBVA e dalla SEIO per aver fornito soluzioni che possano ammortizzare i costi economici e ambientali.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © Universidad de Navarra
La professoressa Caterina May, associata di Statistica presso il Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa (DISEI) dell'Università del Piemonte Orientale, ha ricevuto un riconoscimento dalla Fundación BBVA per il suo lavoro di ricerca, dal titolo "Diseño de experimentos para estimar un tamaño apropiado de la salida para un problema de tipo silo", svolto assieme ai colleghi dell'Università di Navarra (UNAV) e dell'Università Pubblica della Navarra (UPNA). Lo studio è stato pubblicato sugli Annals of Applied Statistics e ha ricevuto, oltre alla sopraccitata menzione, altri quattro premi durante la V edizione dei Premios Sociedad de Estadística e Investigación Operativa (SEIO).
Il team internazionale, costituito, oltre che dalla professoressa May, dal professor Jesús López Fidalgo, docente di Statistica presso l'Istituto di Scienza dei Dati e Intelligenza Artificiale dell'UNAV, e dal professor José Antonio Moler, docente di Statistica e Ricerca Operativa presso UPNA, ha lavorato sugli inceppamenti che si verificano in un sistema di stoccaggio del grano del tipo silo. L'articolo di ricerca presentato dal team è stato premiato da BBVA in virtù delle soluzioni proposte, in grado di evitare inceppamenti, risparmiando così i costi economici e ambientali di un sistema di stoccaggio; mentre durante la cerimonia della SEIO è stato riconosciuto in tale lavoro un importante grado di originalità e innovazione.
Lo studio ha dimostrato come, grazie all'analisi statistica, sia possibile creare, a seconda dei casi, un modello per risolvere il problema dell'inceppamento: ciò servirebbe a ottimizzare le risorse che solitamente vengono utilizzate per sbloccare minerali o cereali, riducendo l’inquinamento ambientale. Lo sviluppo statistico interviene fondamentalmente per risparmiare costi nelle sperimentazioni effettuate, al fine di determinare l'esatta dimensione del tunnel o del silo affinché questi inceppamenti non si verifichino.
- Tag
- Statistica
Ultima modifica 24 Luglio 2024
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026