Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

UPO al virtual congress dell'Associazione europea di ematologia (EHA)

Il congresso virtuale sta coinvolgendo 20.000 persone connesse da ogni parte del mondo

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

UPO al virtual congress EHA
UPO al virtual congress EHA

Si sta tenendo in questi giorni il Virtual Congress della European Hematology Association (EHA), evento che conta più di 20.000 adesioni online da tutto il mondo. Il congresso avrebbe originariamente dovuto tenersi a Francoforte. La struttura di Ematologia UPO, coordinata dal professor Gianluca Gaidano, è stata invitata a parlare di COVID-19 e linfomi in una sessione live dedicata all'Ematologia in tempo di pandemia tenutasi il 14 giugno e che ha coinvolto relatori da USA, Germania e Italia.

COVID-19 ha avuto un forte impatto sui malati oncoematologici, che presentano un particolare rischio di infezione a causa della immunosoppressione connessa alla malattia e alle terapie antineoplastiche sia chemioterapiche sia con alcuni farmaci “target” innovativi. 

L’Ematologia UPO si è impegnata fin dall’inizio della pandemia su vari fronti a definire strategie di management per i pazienti ematologici:

- promuovendo e organizzando, nel contesto di EHA e Chinese Society of Hematology, un incontro pilota e un webinar internazionale con gli ematologi di Wuhan per comprendere meglio gli effetti dell’infezione sulle malattie oncoematologiche;

- partecipando alla redazione di una “Expert Opinion” (in press sulla rivista di EHA) su COVID-19 e malattie linfoproliferative in un panel di esperti internazionali (Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Svizzera);

- partecipando con una invited talk alla sessione COVID-19 dell'EHA-25 Virtual Congress

    Ultima modifica 25 Agosto 2022

    Leggi anche

    Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica

    La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Agosto 2026

    Un'immagine del manoscritto

    Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals

    Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Pharmaceuticals, Volume 19, Issue 7

    Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico

    La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Journal of Clinical Oncology

    Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi

    In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 22 Luglio 2026

    Crisi climatica ed emergenza sanitaria