- Argomento
- Scienza e Ricerca
OISSA, la app progettata dagli studenti UPO premiata al Milan Innovation District (MIND)
L'applicazione è basata sui concetti di community, IA e machine learning e si è distinta all’interno della categoria “Health Data Science"
Di Lucilla Cagnoni
Data di pubblicazione
Un gruppo di studenti UPO coordinati dalla professoressa Silvia Gandini (DISEI) si è classificato al secondo posto nella call for ideas lanciata dal Milan Innovation District (MIND), il nuovo polo della salute.
Il progetto, denominato “OISSA”, sviluppato da Amine Mhimida (Informatica), Rosario Loiacono (Farmacia), Valentina Mari (Chimica e Tecnologia Farmaceutiche), Claudia Macciocca (Economia), Erika di Grigoli (Economia) è stato premiato da una giuria di professionisti e ricercatori nella competizione lanciata da Milano Innovation District (MIND) in partnership con Arexpo, Lendlease, Fondazione Triulza, Fondazione Human Technopole e Ircss Galeazzi. Il progetto, un’applicazione per mobile basata sui concetti di community, IA e machine learning, si è distinto all’interno della categoria “Health Data Science” ed è stato valutato dalla giuria come una soluzione in grado di sfruttare le tecnologie digitali e la capacità di raccolta ed analisi di grandi moli di dati (Big Data) al fine di migliorare la salute e il benessere dei cittadini.
"Questo risultato - spiegano gli autori della App - è il primo passo di una sfida stimolante che permetterà di aiutare gli utenti di “OISSA” ad adottare comportamenti e stili di vita orientati a prevenire l’insorgenza di patologie, aumentando inoltre la loro consapevolezza su disturbi sempre più frequenti, come quello di panico."
Ultima modifica 3 Agosto 2022
Leggi anche
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals
Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026